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mercoledì 17 maggio 2017

Posso essere un po’ rintronata?


Vestito da strega completo(cappello/ giacchetta/gonna e leggins) per la recita di fine anno (parte principale) della piccola

Maglia nera e pantalone da definire per la recita di fine anno (parte secondaria) della piccola

Maglia rossa (corta o lunga dipende dal clima) pantalone scuro per la partita dimostrativa del corso di pallavolo tenuto durante l’orario scolastico della media

Maglietta Gialla o Blu (a seconda della partita) per allenamenti e partite del corso post-scuola della media

Maglia Bianca da lasciare a scuola (perché devono decorarla in qualche maniera) per la festa di fine anno/ciclo scolastico della media

Maglia bianca senza scritte sempre per la media, ma per il saggio di fine corso di Hip Hop

Maglia nera e pantalone nero per lo spettacolo di fine corso di teatro tenuto durante l’orario scolastico della media

Varie ed eventuali della grande che fortunatamente ci pensa da sola, ma va redarguita anticipatamente per evitare che porti a casa toppini stile spiaggia per andare ad una festa

Per fortuna ancora i  costumi del saggio di break dance e di Hip Hop definitivi li procura la scuola di danza …a pagamento s’intende

…

Poi dicono che non ho neppure il tempo di mettere un post sul blog

venerdì 11 novembre 2016

Terremoto Trump

Penso questo sia stato un altro terremoto,
diverso sì da quelli che ci stanno affliggendo in questi mesi, ma sempre dalle conseguenze già evidentemente disastrose.
Voglio però essere positiva. Cosa portano questi eventi con loro?
Necessariamente cambiamenti.
Ci vorranno anni per entrambe le tipologie di terremoto, ma la ricostruzione porterà sicuramente alla rivisitazione di vecchi schemi mentali che aiuteranno a costruire in modo migliore in futuro.
Questo si addice ad entrambe le situazioni!!!!



lunedì 31 ottobre 2016

Terremoto

Salve a tutti, sparuti lettori, volevo solo sfogare qui e non in chat e non al telefono, solo qui le mie riflessioni sulle paure che possono attanagliarci quando accadono avvenimenti imprevisti. Sono avvenimenti questi come la scossa di Domenica mattina che ci fanno capire che, come dice la mia cara amica avanti con l'età "ricordati che siamo un niente".
E' proprio così che mi sono sentita mentre cercavo di radunare la famiglia, ancora assonnata o in giro per la casa a fare le cose che si fanno nei giorni di vacanza. Dicevo mi sono sentita impotente non tanto nei miei confronti, quanto nei confronti delle bambine. Ci sono voluti bei minuti per capire che una di loro non era a letto, ma al bagno, ci sono voluti altri tanti, troppi minuti per vestirci e catapultarci fuori di casa. Ti rendi conto che non puoi fare niente, che puoi razionalizzare e studiare soluzioni, ma di fronte all'inevitabile devi alzare le mani.
La cosa che mi ha però stupita ancora di più è che non è uscito nessuno di casa insieme a noi, che al bar al centro del parco, dove eravamo andati per stare più tranquilli almeno per un paio d'ore, non c'era nessuno, solo una famiglia con tre bimbi piccoli terrorizzata quanto basta, proprio come noi.
Nulla da discutere od obiettare, ognuno ha una propria personalissima reazione, ma quanto siamo diversi anche in queste circostanze!!!

martedì 26 gennaio 2016

Ancora scuola...ma in tutt'altra direzione

Tutto è difficile prima di essere semplice. Thomas Fuller. E’ proprio vero! Tutto è difficile prima che lo facciamo nostro, che ci prendiamo confidenza, che lo capiamo e decidiamo come direzionare la nostra vita di conseguenza. Questa riflessione mi aiuta oggi a capire il complicato periodo che è preceduto alla decisione di cambiare scuola alla piccola per il prossimo anno. Avevo sempre detto dentro di me “Se una maestra/un gruppo classe/una scuola non va, lo si vede subito e già a Dicembre si può fare un cambio prima che ci siano troppi stress, d’altra parte anche se calcoliamo tutto il calcolabile e facciamo di tutto per scegliere la scuola migliore per i nostri figli, è la sorte a condurre il gioco e se non si crea quell’alchimia di rispetto con le maestre, con i genitori, tra i bambini, meglio cambiare subito. Bello parlare prima di trovarcisi dentro alle situazioni eh!!! Morale della favola non ho dormito per diverso tempo per poter cercare strategie di risoluzione ad una situazione che non si può risolvere se non cambiando scuola. Si perché se hai a casa un vulcano di bambina e una maestra che tenta di programmare anche l’improgrammabile e pretende di far capire concetti di 4 elementare a bambini che neppure sanno leggere e scrivere, l’equazione non tiene. Avrei dovuto, voluto cambiare a Dicembre, ma mi sono resa conto che avrei fatto più danni che altro, dovendo scegliere in fretta scuola e maestre, estromettendola da un discorso didattico per quanto strampalato, ma che ormai stava seguendo da tempo, stravolgendo i ritmi acquisiti in questi mesi e così si cambia il prossimo anno, all’inizio della seconda elementare, non so ancora bene dove e come, ma avremo tempo e questo mi fa stare un po’ più serena. Mi dispiace che sia andata così, soprattutto con la nostra figlia più piccola che ha bisogno invece di insegnanti particolarmente attente a determinate esigenze, ma così è la vita.

lunedì 24 novembre 2014

A cosa pensi?

Prendo spunto dalla lunga risposta che avrei voluto dare qui a Laura e.. Penso che sono ancora alle prese col cambio di stagione a fine Novembre, e gli scatoloni di libri e vestiario che porterò in cantina prima o poi, saranno rimpiazzati prontamente da quelli natalizi, che ormai ci siamo..e quindi che avrò scatoloni in giro per casa per tutto l'anno! Penso che per fortuna non ho voluto la connessione sul mio cell e tantomeno wtsup e anche se mi dicono che sono un pò arretrata, penso che sia meglio così. Tanto la notizia della chiusura delle scuole a Roma mi è arrivata ugualmente in tempo reale dalla mamma che era inseme a me al corso di ginnastica artistica di mia figlia piccola e ho in tempo reale anche organizzato la giornata di chiusura con una mamma impegnata che mi doveva lasciare le sue due pargole. Penso anche che la tecnologia sia diventata talmente invadente, anche solo nella navigazione su un forum, da essere diventata molesta come le telefonate non richieste di offerte commerciali, cosa per cui toglierò il telefono di casa.E penso che l'auto-escludersi da certi mondi e tecnologie non faccia che bene a volte. Quando però non riesco a commentare un post oppure ad aggiornarne uno mio perchè ho provato ad avere meno spam- intrusioni durante la navigazione disabilitando i cookies, allora un pò mi incavolo e capisco che ci sono dentro anch'io e che a qualcosa devo necessariamente sottostare. E allora abilito e disabilito i cookies a seconda delle mie esigenze, continuo ad avere wtsup sul tablet col numero di mia nonna novantenne, per farmi mandare foto o chattare un pò di tanto in tanto. Insomma bisogna inevitebilmente prendere decisioni ed imporsi o inventarsi nuovi modi per non farsi fagocitare in questa vita cittadina e tecnologica! A volte penso sia meglio l'Africa!

lunedì 7 luglio 2014

Altre Chiusure

…e oltre alle chiusure canoniche di ogni fine anno, vorrei parlare qui di altri tipi di chiusure, che più che festeggiate con un evento, sono state la naturale fine di quando tiri i remi in barca e lasci che la corrente la trasporti da sola, per inerzia e ti accorgi che eri solo tu a remare. Si tratta di quelle “scremature” che sono avvenute da quando siamo famiglia adottiva, che per le nuove conoscenze avvengono a monte, così, senza grossi impatti, mentre per quelle che c’erano, ecco un po’ di stupore, disarmo, direi disgusto c’è stato, non lo nascondo. Si tratta di quelle sfumature, le cose dette e non dette, fatte e non fatte, che sommate l’una all’altra, alla fine portano inevitabilmente ad una chiusura. Quando ti rendi conto che l’evitare non è più solo una coincidenza , che quando se ne presenta l’occasione, le persone spariscono senza motivo e poi spariscono anche per telefono e mail, allora tiri tristemente le somme, devi necessariamente farlo e chiudere per il bene tuo e della tua famiglia. E mi stupisco ancora di come si possa mascherare bene, di come non essermi accorta prima… Ma ora basta guardare indietro! Come ci sono state chiusure, ci sono state anche aperture e tante, altre belle persone che vedevo in un modo differente, magari conoscevo solo in parte. Così con queste tante altre belle persone conosciute o riscoperte nel post adozione voglio iniziare questo nuovo anno! E perdono tutti!!! anche chi mi ha detto “sono tutti belli quando sono piccoli” e dico finalmente che no, sono belli anche da grandi questi nostri figli, diversi si, ma belli! Soprattutto per quello che portano dentro il cuore e chi li evita non sa cosa si perde! Vi voglio bene amori miei!

giovedì 16 gennaio 2014

Partenze

Oggi vorrei sfogare la rabbia e lo sconforto per la partenza per l'Italia di tutti quei genitori adottivi bloccati in Congo da Ottobre che sono dovuti rientrare lasciando lì i loro figli. Conosco la situazione burocratica di lì e il solo pensiero che riaprano a Settembre 2014 mi fa accapponare la pelle, ma come si può dire a dei bambini dai 2 agli 8/9 anni "Bene, avete conosciuto mamma e papà e magari anche qualche fratellino, avete finalmente saputo cos'è avere una famiglia, avete dormito nel lettone con loro e magari anche imparato a capirli nella loro lingua e a dire qualche frase in italiano, avete capito che chi sta con i genitori adottivi mangia bene tutti i giorni e beve quando ha sete, acqua pulita, viene cambiato quando si sporca, calza le scarpe e per dormire mette il pigiamino...si il pigiamino! Ora no, dovete rimanere qui magari anche non nel vostro orfanotrofio di origine perchè i nostri ministri, enti e organizzazioni preposte avevano capito male, non sono riusciti a prendere un accordo serio e anche se siete figli di questi genitori, dovete lasciarli partire perchè non hanno più il permesso di rimanere qui con voi finchè non si sblocca tutto" chi ha delle responsabilità per tutto questo o ha omesso di fare quel che doveva, deve sentire il peso del dolore che ha causato!

giovedì 28 febbraio 2013

NO, due non è come tre


Per anni mi sono trovata a fare la stessa domanda a mamme di tre figli che alla mia affermazione quasi scontata " ma che poi è la stessa cosa no?!" mi guardavano perplesse e io sempre convinta della mia. Ora posso dirlo, no, avere due figli non è come averne tre! Siamo alla 2/3 tornata di febbri e non se ne esce, come finisce una comincia l'altra e vedo il rientro in ufficio e la normalizzazione di una organizzazione familiare, sempre più un miraggio.
E a volte mi chiedo se Delphy sarebbe stata meglio in una famiglia senza altri bambini, se le attenzioni della mamma e del papà fossero state tutte per lei, ma poi la vedo che quando siamo presi da altro, lei gioca tranquilla, si prende i suoi spazi e balla e canta e ride, una risata "grassa" tipo sora Lella per capirci e mi dico che sta bene così.

In bocca ala lupo mamme e papà di tre, quattro, cinque!

sabato 15 settembre 2012

MANNAGGIA A CUCUZZA'

Ironia dell'informazione italiana. Ricordo che quando eravamo ancora in forse sul paese di provenienza di nostra figlia, seguivo passo passo le vicende della guerra civile in Costa D'avorio dai notiziari di France 24. Da allora seguo spesso quel telegiornale, per imparare un pò di francese e perchè da una visione globale della notizia, non come i tg nostrani incentrati per lo più su fatti di casa e per la maggior parte politici.

Ora, col sudato biglietto per Kinshasa in mano da nemmeno mezz'ora, ricevo una telefonata di una mamma che partirà con noi, il tono era pressappoco questo:

"Moriremo tuttiii!!" (Rif. al libro "Due figlie e altri animali feroci" per chi l'ha letto...io si :)).

Si riferiva ad una notizia passata alla radio che parlava dell'epidemia di ebola in Congo.
Mi sono allarmata anch'io perchè ho pensato "per essere passata su una radio nazionale, dev'essere grave, manco la guerra fa notizia in genere".Vado di corsa sui canali che normalmente seguo, appunto France 24 e on line Radio Okapi, ma niente. Strano!
Poi ad una ricerca web più specifica ho capito.
La notizia dell'epidemia è grave, non c'è dubbio, ma è per ora circoscritta alla zona ahimè più martoriata del Congo, questo grande paese, la "famosa" zona di guerra del nord est, ai confini con l'Uganda.
Il fatto che sia saltata agli occhi di un notiziario nostrano sta per l'appunto in Cucuzzà (Michele) che con un'altra di queste che campano di programmi tv, era partito per un nuovo reality in una missione da quelle parti ed è dovuto subito allontanarsi perchè il confine è stato chiuso per circoscrivere l'epidemia.

Insomma il solito nostro provincialismo! Sono sicura che troverò uno sguardo più internazionale perfino in Congo.

Un'ultima cosa, mi fa sorridere pensare a lui Cucuzzà e compagna, chiusi da qualche parte in quarantena. Sicuramente una volta tornati in Italia ce li ritroveremo a raccontare l'avventura su uno di quei programmi, avete presente quando alle due non si può guardare nulla in tv?

giovedì 5 luglio 2012

Perchè è meglio vivere semplicemente


Oggi avrei potuto parlarvi degli ultimi week end trascorsi un pò in campagna, un pò a spasso tra parenti e cugini che purtroppo si vedono sempre meno di quanto si vorrebbe e della gioia che una serata insieme, un pranzo inaspettato e la generosità delle persone di un piccolo paese possono portarti nel cuore..
E invece ho il cervello pieno pieno di pensieri sempre orientati ad un unico universo lontano, che si cerca con pensieri, parole condivise con chi ha la tua stessa pena e la raccolta di tutto l'indispensabile che può essere concentrato in una valigia di 20 kg, di rendere un pò più vicino.
A costo di risultare monotematica, come dice mio marito, più la mèta si avvicina, più la preoccupazione e l'ansia in me aumentano ed invece di pensare alle vicine vacanze, si pensa ad un viaggio lontano che è nel nostro cuore da troppo tempo.
Ed ecco che nel non voler pensare ti imbatti invece  proprio nelle parole che ti rimuginano in testa, proprio nei pensieri che meglio di così non si potevano esprimere...
Grazie a Sabrina ed al suo post che si rifà a Sonia, ribadisco anch'io:

"Non voglio desiderare cose che insultino la povertà, perché anche potendomelo permettere non riesco a non vederle con gli occhi di chi non può avere il necessario per vivere"

E proprio nel preparare un concentrato di venti chili di "indispensabile", ma che prima o poi finisce,
venti chili che speri bastino ad arrivare a Settembre, a colmare l'incolmabile...
 invito chi mi legge ( e magari non è proprio un caso che siate passati di qua) a riflettere sul fatto che se abbiamo tanto lo dobbiamo anche a chi non ha niente, a chi ha conosciuto solo lo sfruttamento e la sottomissione e ora non riesce a camminare con le proprie gambe.

mercoledì 23 maggio 2012

No Comment

E' una frase a doppio senso in questo caso.
Primo è letteralmente quello che sta succedendo sul mio blog, non si riescono ad inserire i commenti e sebbene non ne riceva mai molti, mi fa piacere avere i vostri feedback.
Dunque, finchè non si risolverà la cosa, non so neppure come e quando, se volete potete scrivere a pupybianca@yahoo.it, mi farà piacere!
Certo se passasse di qui un qualche "esperto" che riuscisse a capire perchè non si visualizza correttamente la pagina in cui inserire il commento, mi farebbe una cortesia :)
Secondo, non voglio neppure commentare l'attesa dell'originale della sentenza che ci vede ufficialmente genitori di nostra figlia piccola. E' stata emessa a Gennaio.... e che cavolo!!!
Perciò, cari lettori, prendete questo post come un simil-sfogo, sperando che le due questioni si risolvano al più presto (Magari anche solo la seconda andrebbe bene eh!) e si riprenda la "a volte benvenuta" routine.

venerdì 25 marzo 2011

Ora di primavera



Quanto vorrei fosse così il mio fine settimana.
Vi auguro di poterlo trascorrere al meglio mentre noi saremo immersi nella polvere...sigh!

venerdì 14 gennaio 2011

Attese

Si, sto latitando da un pò, nonostante la vita e i ritmi siano sempre gli stessi, non ho scusanti, ma il fatto è che sto leggendo tanto e sto cercando di divagare, di non pensare troppo. In realtà dopo che hai prodotto una montagna di documenti, che hai fatto visite su visite e gli incontri più disparati, è arrivato veramente il momento dell'attesa e con te tutte le famiglie che stanno facendo lo stesso viaggio insieme, ma che magari sono un passettino avanti. E allora ti attacchi alle loro speranze che prima o poi i tempi si concludano, ma rimani deluso come loro e con loro perchè c'e' sempre la situazione imprevista, il cavillo e bisogna ancora aspettare. Poi dopo che sono trascorsi due anni dall'inizio delle pratiche ora l'attesa si fa veramente come dicono tutti, "poco produttiva" nel senso che tutto quello che avevi da elaborare l'hai elaborato, quello che dovevi capire dei vari incartamenti burocratici è passato e quello che deve ancora arrivare è chiaro. E' arrivato dunque il momento dell'attesa fine a se stessa, la più difficile, anche questo lo dicono tutti, ma bisogna avere pazienza e guardare oltre l'ostacolo. Però non chiedetemi anche di essere presente in tutto perchè se sono alientata e se mi alleno all'alienazione da una parte, devo necessariamente esserlo anche dall'altra, in tutto il quotidiano e allora anche i lavori, le decisioni da prendere, assumono un altro sapore, un pò più apatico, un pò meno eccitante. Quando sei orientato al futuro anteriore, l'oggi o anche il futuro prossimo perdono di valore. Spero di essermi fatta capire...
Intanto però qualcosa di produttivo l'abbiamo fatto (se non ci fossero Andrea e le bimbe!)


Grazie anche a zia Crì che è la "dipingitrice" ufficiale della nostra cameretta

Questo è il mobile/letto che dopo tanto discutere col consorte e dopo un pò di preventivi è arrivato ed ha riscosso decisamente un bel successo sia da parte delle bimbe...
...che da parte della mamma che vede la cameretta finalmente spaziosa ed in ordine!

giovedì 2 dicembre 2010

Oh My God!


...che c'è? ti devo dire una cosa, cosa? qualcosa che ha detto Emma?
Si, mentre le facevo la coda e le chiedevo se voleva anche il cerchietto sai che mi ha risposto?
Cosa? Che non lo voleva "Pecchè i mio fidanzato dice che sono pù bella senza i cecchietto!"
Prime crisi esistenziali di un padre di figlie femmine!

martedì 23 novembre 2010

Notti di scambi

Da qualche settimana a casa nostra si va a dormire, ma non si è sicuri di dove ci si risveglierà al mattino…ma soprattutto come!
Causa tosse ricorrente di Olivia per quasi una settimana il consorte ha popolato il divano.
Una notte per disperazione, volevo dormire, ho scambiato il mio posto a letto col divano che per quanto scomodo, almeno si dorme. Il giorno successivo ho avuto la piccola a letto con la febbre e la grande ha preso il posto della piccola nel lettino basso, ma a metà notte è venuta anche lei nel lettone che a questo punto per quanto lettone, non riusciva a contenere me e loro in fase “gara di nuoto mentre dormo”, dunque visto che il divano era già impegnato, ho optato per il lettino della piccola (misura ridotta). Stanotte Io e Andrea con la piccola in mezzo e Olly nel suo letto, una situazione di mezzo che fa sperare di tornare presto alla normalità!

lunedì 13 settembre 2010

Nun je la posso fa'

Lo so che non sta proprio bene esprimersi in romanaccio, ma rende meglio l'idea di quello che è stata questa prima giornata di fine vacanze. Si inizia alle 6.30 con una bella sveglia che suona e che da quanto è rimasta inutilizzata per programmarla ho dovuto togliere un bello strato di polvere. Poi si passa al vestiario per tutti e alla toletta. Una veloce colazione e si riesce ad uscire di casa alle 7.50. Il traffico nemmeno a dirlo è ritornato quello di sempre e noi con le nostre scorciatoie cerchiamo di evitarlo e nonostante quelle piccole disavventure che chiamiamo "il Truman show" (avete presente nel film quando lui vuole scappare e dove gira gira trova ostacoli) tipo la signora di 100 anni che va a 20 km l'ora, il signore col cane che ha deciso di suicidarsi proprio sotto la tua macchina ..insomma nonostante tutto si arriva in tempo alla prima tappa, scuola di Olly. Alle nove meno un quarto siamo da Emma e usciti accompagno Andrea al lavoro (ah perchè dimenticavo che stamattina l'altra macchina ci ha lasciati a piedi x la batteria a terra!). Arrivo in prefettura, ritiro i documenti che avevo lasciato a legalizzare e mi accorgo che c'era un appunto in cui si diceva che uno dei doc. non aveva i timbri in tutte le pagine. Torno dunque col documento in questione in municipio, la signora allo sportello mi dice che il doc. me l'aveva rilasciato una collega che avrei trovato domani, io le dico che domani dovrò consegnarli i documenti e allora fa la fatica di mettere due timbri dicendo che non me li poteva siglare però. Poi già che c'ero vado al Caf (nello stesso stabile) perchè quest'anno al Comune di Roma, per non dire che hanno aumentato le tariffe della mensa scolastica, si sono inventati che devi produrre l'Isee per poter calcolare la rata in base al tuo reddito e dunque prendo appuntamento. Poi torno a casa sfinita, faccio finalmente colazione e inizio a fare chiamate all'ente per l'appuntamento di domani, all'Acea per l'allaccio dell'altra casa, all'amministratore del condominio e giù di lì. Esco verso le 12.00 per passare alla posta a pagare delle bollette che giacciono da prima di partire per il mare e prendo il numero 578, servivano il 205!!! Non dispero e vado intanto a sviluppare delle foto che mi servono sempre da integrazione ai documenti da consegnare. Riprendo la macchina e torno all'ufficio postale, mancano ora solo un centinaio di numeri, ma scorrono e riesco a liberarmi per passare a prendere Emma in orario. Torniamo a casa, ci riposiamo un'oretta e si riesce per prendere Olivia, di nuovo a casa per poi riuscire a prendere il babbo in ufficio, in tutto questo non ho neppure pranzato!!!
Nun je la posso proprio fà...e non sono ancora iniziate le attività extrascolastiche. Già le "care" mamme di scuola mi hanno avvertita che per frequentare il 2° anno di catechismo devo risegnare la bambina, poi dovrò segnarla allo "scuolabus a piedi" un servizio che il Lunedì (giorno di catechismo) mi evita di passarla a prendere e aspettare con Emma in macchina che finisca x accompagnarla a teatro. Per non parlare del certificato medico x la piscina e dunque prenota anche la visita pediatrica x tutte e due. In più dopodomani rientro in ufficio dopo due mesi di alienazione (positiva intendo) da tutto ciò che riguardasse il mio lavoro...ripeto "Nun je la possò fà daverooo!!!" Mi conforta un pò solo il fatto di non essere sola, già oggi alcune mamme erano lì con i borsoni pronte a scappare alle attività pomeridiane dei bimbi, già dal primo giorno di scuola!!!
Buon inizio anno scolastico a tutte le mamme e a tutti i bimbi.

martedì 11 maggio 2010

Giornate di confusione


Scusate la latitanza, ma ci sono periodi della vita in cui devi fermarti e cercare il bandolo della matassa, poi quando le matasse sono tante...

A presto!

mercoledì 18 novembre 2009

Il mondo di Patty

Grande pregio dell’avere un momento di ozio è anche quello di scoprire sempre qualcosa in più e riuscire a capire meglio la realtà che ci circonda. In un momento che capita raramente a noi mamme, dovuto all’influenza che sta perversando, ieri mi sono concessa qualche ora a letto!
Non riuscendo a leggere per via degli occhi gonfi, ho acceso la tv…ad un certo punto, poco prima che rientrassero le bambine da scuola, sono incappata per caso nel programma “cult” tra le amichette di Olly.
Il mondo di Patty è una serie spagnola che più o meno tutte a scuola di Olivia seguono tanto che a ricreazione inventano balletti su un motivetto frequente nella serie (gasolina).
A Natale ho visto che qui a Roma ci sarà anche uno spettacolo teatrale con la protagonista della serie; insomma, incuriosita, guardo di che si tratta e ne rimango Scon-vol-ta!
Dico solo che tempo fa pensavo di rivedere il film “Il tempo delle mele” e mi chiedevo se fosse il caso di vederlo con Olivia, ma la risposta che mi è venuta automatica è stata No! Bene, questo programma al confronto è molto più “coinvolgente” se così si può dire, ma senza avere neppure la trama di un film!
Allora la puntata di ieri aveva come protagoniste 2/3 “bambine” di 12/13 anni che amoreggiavano con “bambini” della stessa età altrettanto imbellettati, pettinati e atteggiati da grandi. Poi è arrivato il famoso balletto…(quello che è solita farmi vedere Olivia sola o con le amichette all’uscita di scuola) che non è altro che uno stacchetto da “veline” ma interpretato da bambine in mini-minigonna! AIUTO!! Ma se a 8 anni vedono queste cose, a 14 cosa faranno e quali potranno essere i loro modelli?
Posso dire che fortunatamente Olivia non l’ha mai visto e mi premurerò a questo punto di tenerla ancora più lontana da questa tv spazzatura il più a lungo possibile, anche se questo dovesse significare farla sentire un po’ isolata rispetto alle amichette.
Si disquisiva tempo fa sul blog di Sabrina di questi argomenti.
Allora direi che a nessuna mamma di buon senso verrebbe di stare le ore a guardare un cd col figlioletto di pochi mesi, ma sfido pure il piccoletto a rimanere lì con lei per più di 5 minuti, vorrei spezzare però una lancia a favore dei cd, che se con contenuti idonei, possono veramente essere un diversivo rispetto a tanti cartoni e tv che gettano valanghe di contenuti sui nostri figli solo perché fatti a cartone! Con l’avvento del digitale terrestre ho contato almeno 5 canali dedicati ai cartoni o a programmi per ragazzi non stop, beh sono contrarissima!
Le nostre guardano abbastanza la tv, soprattutto quando tornano da scuola, per rilassarsi e la piccola spesso si addormenta. Ma in genere si tratta sempre degli stessi cd che devono andare bene per tutte e due. Se guardano la tv in genere sono io lì con loro o scelgo il canale (mi piace a volte rai gulp).
Per ora è andata bene, nonostante le richieste di “mettere la parabola che è dai nonni” perché li ci sono sempre bei cartoni pronti a tutte le ore, da noi non c’è o non si può istallare e i programmi sono sempre gli stessi!!! Per quanto durerà la scusa non so, ma per ora andiamo avanti così.

martedì 3 novembre 2009

Ladri in casa

Non voglio commentare quello che abbiamo visto e provato rientrando a casa Lunedì mattina, dopo essere riusciti ad aprire la porta ( ci è voluta 1 ora col fabbro!)
Voglio solo commentare la frustrazione di non poter stare tranquilli neppure in casa, di non poter vivere neppure serenamente l'esperienza dello scambio casa senza farsi venire 1000 dubbi. Per inciso sono stati sicuramente gli stessi zingari che erano entrati 2 anni fa e che i vicini avevano messo in fuga, stavolta entrando indisturbati dal balcone per bypassare la mia zelante ed attenta vicina.
Pensando ad altro, la cosa che ci è dispiaciuto no poter disporre sono proprio le foto della vacanza a Londra e visto che non voglio darla vinta a chi vive di questi espedienti, invece di pubblicare le foto, commenterò quelle che sicuramente mi erano più piaciute!
Immagine1: Le foto della casa di Jane, così tipica londinese (qui qualcuna ne pubblico perchè ce l'avevo a disposizione sul computer in ufficio)


ma non rendono proprio!!
La moquette in tutta casa (noi siamo poco abituati!) e quella splendida cucina con la vetrata che dava sul giardino, dove la mattina gli scoiattoli ci venivano a salutare mentre facevamo colazione!
Poi la cameretta delle bambine, con i giochi delle nipotine, la casa delle bambole con tutti i mobili in miniatura, le bambine che ci hanno passato delle ore...
La bellissima camera da letto che dava sulla strada (proprio sopra l'entrata di casa) che aveva la vetrata a tre e il divano proprio sotto...il mio sogno da bambina poter leggere proprio davanti alla finestra , e la casa di fronte a cui avevo fatto svariate foto tanto mi piaceva, con all'ingresso i due alberelli potati a pallina!
Immagine2: La gita al museo di storia naturale (anche qui ho reperito qualche immagine)


Le bambine, ma soprattutto la grande, ne sono rimaste affascinate, ma anche noi per la maestosità dell'edificio e l'organizzazione. Le immagini che porterò dentro sono delle due che munite di block notes e matita (acquistati nello spettacolare shop del museo) andavano in giro disegnando gli animali che più le colpivano e la marea di bambini di tutte le età con le divise delle fogge e dei colori più differenti, che rumoreggiavano qua e là.

Immagine3: Le strade e le case di Hampstead, i parchi con i laghetti, le chiese gotiche, le case storiche, i negozi con quelle vetrine tipiche di tutti i colori e le torte coloratissime e i muffin di tutti i gusti. Ah e il parco giochi, con le carrucole, la sabbia, la mini scavatrice, le altalene anche per i bimbi piccolissimi o disabili, i percorsi ecc e il signore che si tuffava in costume mentre noi lo fotografavamo con sciarpe cappelli e giubbotti!

Immagine4: Il mercatino di Camden, con la parte riservata al cibo e con i chioschetti di tutte le cucine del mondo e con i "sederi" delle vespa come sedili accostati al bancone per appoggiarsi a mangiare.

Bene non vi tedio oltre, comunque questa è la scusa buona per tornarci e per vedere anche quello che non abbiamo potuto visitare.

martedì 6 ottobre 2009

Il giusto mezzo




Non siamo di quelli che non hanno la televisione in casa, ma neppure di quelli che la tengono sempre accesa. Non siamo di quelli che non fanno guardare la tv ai bambini, ma selezioniamo molto tempi e modi; la sera si va a dormire con una favola o un aneddoto raccontato dalla mamma (ultimamente il rito prevede sempre la favola del brutto anatroccolo x Emma e se è ancora sveglia, una lettura per Olivia) o semplicemente con un buonanotte ( il papà è più sbrigativo!).
Non abbiamo voluto la parabola anche per non far avere un canale di cartoni sempre a disposizione, ma ora col digitale terrestre devo dire che anche una Olivia che è sempre stata teledipendente, non ne fa un uso spropositato.
Il papà gioca spesso con le bimbe alla playstation e guardiamo spesso cd o dvd con i nostri film preferiti. Sempre il papà ha deciso di regalare l'anno scorso la...oddio non ricordo come si chiama! Quell' affarino che tutti i bambini si portano in giro ovunque e giocano dicendo che stanno facendo matematica! Emma lo chiama il "computer piccolo".
Comunque io continuo a farla sparire e riapparire a seconda dell'utilizzo che vedo ne fanno (papà e figlia s'intende!) . Avrete capito che non siamo per l'eliminazione delle tecnologie, ma sabato abbiamo assistito ad una scena che ci ha lasciati allibiti. In una giornata di sole, in un ristorante in aperta campagna, due famiglie come la nostra, in piena gita fuori porta perciò, si siedono a tavola e aprono ai bambini, una sorta di apparecchietto tipo dvd portatile e li piazzano per tutto il pranzo lì davanti!!
Le nostre giocavano fuori su un albero di pero facendo finta che fosse casa loro e hanno anche fatto amicizia con una bimba di una delle comitive che dopo un pò è stata puntualmente richiamata dalla nonna ad entrare.
Ora io dico che quando è troppo è troppo, anche noi a volte abbiamo portato il computer in macchina in occasione di viaggi di 8/10 ore, ma piazzarli davanti ai filmini anche nelle giornate in cui si potrebbe stare con loro e condividere una giornata è assurdo! Immagino in casa!
Ecco in questi casi sono per l'eliminazione della tv!