Un titolo così perché quando scopro che uno dei registi che preferisco è anche uno scrittore che appassiona, mi meraviglio sempre, mi meraviglio di queste vite che hanno tanto da condividere e mi chiedo se quei tanti personaggi neutri che si incontrano, magari messi in condizioni diverse abbiano anche loro storie tali da farti appassionare.
Mi sono sempre piaciuti scrittori, registi, così (Chiara Gamberale, Ivan Cotroneo sono tra i miei preferiti), che sono curiosi così come lo sono io della vita degli altri, ma non per invidia o per morbosità, ma solo per assaporarne il bello e il libro che mi ha aperto questo mondo con lui è "Come un respiro", l'ultimo, regalo di mio marito per il compleanno insieme ad una inaspettata dedica.
Mi fa capire sempre che siamo più vicini di quanto si possa pensare anche se al mio entusiasmante "Vediamo un film di Ozpetec stasera?"perché avevo finito il libro "Ti ho regalato il libro perché indovino i tuoi gusti, non è detto che debba condividerli sempre" seguito da "un'altra mattonata di film no, stasera non ce la faccio".
E vabbè in fondo siamo diversi, anzi opposti, siamo proprio femmina e maschio come ci disse anche un prete a proposito dei nostri nomi in una serata di passeggiate romane, entrando in una chiesa dove stava tenendo fatalità un corso pre-matrimoniale. Poi non ci siamo sposati lì in quella chiesa, ma lo ricordo sempre con piacere quell'episodio.
Comunque quando leggo bei libri ed autori che mi appassionano e soprattutto quando mettono, tanto, del loro in quello che scrivono, entro in simbiosi e mi viene voglia di scrivere, di cercare di appassionare anch'io con la mia vita. Poi quando ho questi momenti di pausa dal lavoro e un po' dalle figlie....trovo ispirazione. Mi son detta scrivi oggi, e invece di carta e penna, eccomi qua, lo smart working si è fatto sentire anche in questo aspetto, magari scrivere su un supporto sarà meno romantico, ma mi aiuterà a tenere meglio traccia e a condividere con voi, miei sparuti lettori, quando ne avrò voglia.
A presto allora
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giovedì 23 luglio 2020
lunedì 9 luglio 2018
Chiamami col tuo nome
E’ tanto che non recensisco un libro qui, forse perché ho
aperto un altro blog ad hoc http://amerailfinale.blogspot.com/ in cui commento, riscrivo i finali dei libri che non mi hanno pienamente soddisfatta....
Questo libro, al contrario di quelli di cui parlo di là, ce
l’ha eccome il finale.
E’ un libro che traballa secondo me, tra il dissoluto ed il
romantico. Non sono avvezza a storie omosessuali, credo che il genere maschile
possa comprenderlo al meglio, comunque mi è piaciuta molto l’ambientazione
che mi ha ricordato quella de “Il giardino dei Finzi-Contini”; Una villa al
mare, tanti amici e ragazzi giovani e non, che si incrociano e che frequentano
la casa per vari motivi e le estati italiane afose e piene di sole.
Si vivono secondo me i due aspetti dell’omosessualità,
quello nascosto o non del tutto ancora scoperto e quello vissuto come una fase
di passaggio all’età adulta.
Non credo si possa rinnegare o dissimulare un tale aspetto
così intimo, a quanto pare i protagonisti riescono a vivere entrambe le
sessualità, vivendo però con il rimorso di ciò che non è potuto essere…
Mi sarebbe piaciuto forse che la storia dei protagonisti
fosse stata vissuta fino in fondo, con tutti gli aspetti della quotidianità che
un rapporto duraturo porta con sé. Per questo forse hanno entrambi relegato
quel loro momento in un immaginario bellissimo e sfocato che li accompagnerà
per sempre.
In sostanza lo consiglio!
venerdì 8 luglio 2016
Innamorarsi dei propri sogni
Questa immagine è la mia personale riflessione finale di un lavoro fatto quest'anno durante la frequentazione di un corso motivazionale per il raggiungimento del benessere e della felicità.
Spero possa dare serenità a molti!
Buoni sogni a tutti!
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sabato 19 settembre 2015
Primo giorno di scuola (terza e credo ultima volta!)
Oggi grande giorno per la piccola di casa, si lascia la materna per approdare alla scuola dei grandi. Per me e' la terza volta, ma il pensiero che sia anche l' ultima mi ha fatto commuovere abbondantemente. Delphy vedendomi cosi' mi accarezza il viso e dice " mamma, non devi preoccuparti, tanto ci rivediamo all'uscita" ...a questo punto un moto di orgoglio mi ha permesso di godermi la cerimonia senza troppi piagnistei!
Buoni primi giorni!!!
lunedì 22 giugno 2015
Gli amori della piccola D. Sembra il titolo di uno di quei romanzi dell'ottocento...
Diciamo che ormai avrete capito che la piccola di casa è un poco volitiva e così, pure in amore, quando decide che un bimbo le piace, non ce n'è per nessuno! Ci gioca, lo segue, vuole fargli i regali,invitarlo a casa, se lo porterebbe anche in vacanza se potesse!
I drammi avvengono quando il bimbo in questione va alle elementari e lei rimane all'asilo (si perchè i suoi amori sono sempre trai bambini più grandi eh!), cosa successa gli scorsi anni. Quest'anno invece andrà anche lei alle elementari, ma è difficile che capiti in classe proprio col suo amato FAU e così già immagino le sue incursioni in classi altrui per cercarlo o inseguirlo, oppure i magheggiamenti che architetterà pur di mangiare accanto a lui in mensa. Insomma al di là delle evidenti fatiche didattiche, sarà un anno impegnativo con lei sotto tanti punti di vista :)
Quando però le chiedi chi sposerà da grande dice "Emmanuel" e se le chiedi il perchè risponde con la faccia che dice "Ma è ovvio mamma, come fai a non capirlo!" - perchè è del mio colore. Dopo averle spiegato per la centesima volta che ognuno può sposare la persona di cui è innamorata a prescindere dal colore della pelle, risponde sempre "Emmanuel perchè voglio tanti bimbi neri come me che sono bellissimi!" E chiude guardandoti con gli occhi a cuoricino. Come fai a dirle altro?!!
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