venerdì 20 febbraio 2009

Madrid arriviamo!

Dopo un mese di “vedovanza” (di quella bianca s’intende!) ovvero di Andrea che ha fatto i salti mortali per dare una mano a me qui con le bambine e lavorare per la sede di Madrid, dopo un mese di “Fiumicino in sciopero, ritardo di due ore!” e prove di baby sitter per potercela cavare meglio…abbiamo deciso che forse se ci prendevamo tutti una pausa sarebbe stato meglio, così il prossimo mese siamo tutti a Madrid!
Sono magicamente riuscita ad incastrare tutti gli impegni miei lavorativi e organizzativi di casa perché si concludessero a fine mese…così con la pagella consegnata, l’apparecchio per i denti di Olly finalmente pronto, le varie gite e feste di carnevale concluse, i progetti di lavoro partiti…due settimane di meritato…riposo? Non so come andrà, devo inventare qualcosa per passare le mattinate con le bambine, ma sicuramente qualcosa escogiterò. Confido in un clima accettabile per fare delle belle passeggiate e poi si vedrà.
Per ora penso alle valigie, agli ultimi giorni di “incastratutto” perché Andrea parte prima e questa settimana dobbiamo cavarcela ancora da sole.
Sono contenta però di rivedere i nostri cari amici madrileni (e le nostre bimbe altrettanto di rivedere i loro amichetti) ad un anno estatto dall'ultima vacanza insieme, che bei ricordi, vero Ale?

giovedì 12 febbraio 2009

Fare da sé

Quando si affacciano giornate di sole (ultimamente poche quì) ecco che la voglia di fare scatta.
A differenza delle mie figlie, io ho bisogno di ispirazione.
Stamattina ho reimpastato e messo nuovamente a lievitare negli stampi, l'impasto per il pane che avevo fatto ieri sera, ormai lo faccio quasi tutte le settimane, così sono pronta per condividere la ricetta ormai collaudata.

Farina di grano duro,
Farina Manitoba (lo fa lievitare meglio e viene più soffice)
1 cubetto di lievito di birra
un cucchiaio di olio di oliva ed uno di sale fino
acqua tiepida e se volete, un pò di birra.
Poi semi a volontà, fiocchi, frutta secca, olive ecc
In genere lo preparo con fiocchi di cereali e crusca.
Ed ecco il risultato...peccato non possa farvi sentire il profumo che si spande per tutta casa e che adoro, un pò come quello delle caldarroste!


La domenica o il sabato mattina che facciamo colazione tutti insieme, faccio tostare le fette nel tostapane, ed è ancora più buono!

mercoledì 4 febbraio 2009

Va dove ti porta il cuore

Questo post (http://www.lacasanellaprateria.com/2009/01/scelte-di-vita.html) mi ha fatto pensare molto a quanto strade diverse, direi opposte, prese dalle nostre rispettive famiglie, rivelino poi lo stesso fine:il bene per i nostri figli!
Si perché mentre Claudia e suo marito partivano per la campagna, io e Andrea (ormai tre anni fa) abbiamo deciso che il pendolarismo non faceva più per noi e dalla periferia di Roma nord, praticamente da un paesino, dove avevamo il giardino, gli animali, l'orto di mio nonno con le galline, i conigli e la verdura fresca tutti i giorni e tutto il "parentado" da parte della mia famiglia, perciò nonni, bis nonni, zii, cugini, ci siamo trasferiti dall’altro capo della città (ma vicinissimi al lavoro) in un palazzone di 8 piani. Ancora oggi quando mi capita di guardare fuori dalla finestra di sera ho la sensazione di vivere a New York!
Mi chiedo comunque come avrei fatto a gestire tutto da così lontano e la risposta è semplice, non avrei potuto, avrei delegato ai miei genitori tutto, persino l’educazione delle mie figlie, perché…benché qualcuno delle nostre conoscenze credo lo pensi, NON si possono educare i propri figli vedendoli solo il fine settimana!
Ricordo ancora il magone quando mi chiamavano da scuola ‘che Olivia aveva la febbre e io non potevo andarla a prendere, ma l’avrei rivista solo la sera.
Ricordo ogni movimento calcolato in funzione dell’odiato traffico e che i benefici del vivere in campagna venivano vanificati dalla città che ci fagocitava per tutta la giornata. Mi rendo conto che l’ideale sarebbe stato poter vivere e lavorare in un paese a misura d’uomo, in una casa a misura d’uomo, ma facciamo bene a mantenere vivi i nostri sogni e chissà che un giorno non si realizzino. Il cuore comunque ci porterà sempre dov’è veramente il meglio per la nostra famiglia, anche se razionalmente non sembra la scelta ideale.
Si, mia figlia ad esempio fino a tre anni ha avuto a disposizione il giardino davanti casa, gli animali con cui giocare, i nonni e gli affetti sempre vicini, ma per chi la doveva gestire era più semplice farle vedere la televisione tutti i pomeriggi.
Questo per dire che le scelte che facciamo anche per loro vanno sempre ponderate da noi genitori.
Ora cerchiamo di goderci la campagna il fine settimana e poi chissà!

lunedì 26 gennaio 2009

Fate


E’ giunto ormai il momento di farvi conoscere un altro “membro” della nostra famiglia. Si chiama Azzurra Stellata ed è una fatina, più precisamente la fatina delle nuvole e la fatina di Olivia, comparsa a casa nostra ormai tre anni orsono.
All’epoca avevamo traslocato da poco (lasciando nonni, zii e cugini dall’altra parte di Roma), Olivia aveva cambiato insieme casa, scuola materna e dopo qualche mese sarebbe nata anche la sorellina Emma. Tanti cambiamenti per lei!!!
Bisognava poi abituarla a dormire sola nella sua nuova cameretta, ma a quattro anni ci sono sempre mostri nascosti da qualche parte o incubi guastafeste.
In una giornata di pioggia siamo però andati ad una festa chiamata “La festa delle rose” perché preannunciava l’arrivo della primavera (era alla scuola steineriana alla magliana-Roma) e li una fatina amica chiamata Monserrat, ha raccontato una storia fantastica ai bimbi presenti e mentre raccontava, appariva una fatina dietro qualche fiore, albero o nuvola. A fine storia la fata narratrice ha chiesto ad Olivia quale fatina le piaceva di più e lei ha risposto “quella azzurra, quella delle nuvole!”
Cosa dire di più, il mattino seguente, dopo aver dormito nel suo nuovo lettino, l’ha trovata accanto, l’ha chiamata Azzurra stellata e non l’ha più lasciata, sicura che andrà via quando lei non avrà più bisogno della sua compagnia e protezione.
Successivamente anche alcune bambine della sua classe alle elementari hanno accolto delle fatine e quelle più diffidenti si sono ricredute……magicamente è arrivata anche a loro la fatina-amica!
Certo che è una fortuna avere tutte queste fate protettrici di bambini in giro!!!
Pensate che all’asilo era spuntato anche un “fatino”!!
Ora stiamo aspettando il momento giusto perché arrivi anche quella per Emma, ma già Olivia ha detto che la sua fatina le ha riferito che arriverà quando avrà compiuto tre anni.

giovedì 15 gennaio 2009

Dai pidocchi allo spazzolino del water

Anche da noi sono arrivati i fatidici pidocchi, ho visto che l’argomento è molto quotato nei blog delle varie mamme, così eccomi qui a raccontare la mia.
Noi ne abbiamo avuto abbastanza di questi parassiti poiché quest’estate ne siamo stati infestati senza rimedio ed abbiamo dovuto imparare a conviverci almeno per due mesi! Certo perché oggi con la storia dei prodotti non tossici (penso sia tutta una manovra per far spendere capitali in farmacia) non c’è più la fatidica polverina, pesticida eh, ma che mettevi una volta o due e avevi fatto!
Comunque a parte il lavorare di prevenzione, non credo si possa fare di più.
A proposito di prevenzione è iniziata la gara tra le mamme della classe di mia figlia su chi “martorizza” di più il figliolo di turno con lo shampoo, il pettinino… “no, ma io lo faccio almeno una volta a settimana lo shampoo per i pidocchi, tutto l’anno!” ed è certo che con i prodotti che ho usato io quest’estate il risultato sarebbe stato un bimbo calvo!
Questa modalità di atteggiarsi mi fa tanto pensare (vedi tu le associazioni della mente a volte) alla mia amica Giovanna di Napoli che lavora in un negozio di ceramiche e sanitari e che m’ha detto …”Ma che scherzi, le massaie napoletane, …. quando, dopo aver scelto tutto il bagno, arrivi a proporre lo spazzolino ti guardano con aria schifata e dicono…Nooo, ma io non lo uso, faccio con lo straccio!!”.
Ecco, a volte mi viene la curiosità di vederle queste zelanti mamme e casalinghe mentre fanno lo shampoo e il pettinino ai figli tutte le settimane o strofinano il bagno sporco…con lo straccio!!

martedì 13 gennaio 2009

Letture


Sarà che negli ultimi due mesi ho lavorato molto con le mani, ora mi sto dedicando alla lettura e fortunatamente ho trovato dei libri che divoro.
Durante le feste ho scelto la rilassante e sempreverde Jane Austen.
Mi piace molto leggere i suoi romanzi, ma devo trovare il momento giusto. “Mansfield park” l’avevo già iniziato dopo “Emma”, ma non ero nello spirito giusto per affrontare la prolissità nelle descrizioni austiniane e poi ero nel periodo di creazione manuale. Ora sto leggendo “L’eleganza del riccio” veramente ben scritto e contenutisticamente valido.
A proposito di lettura mi sto dilettando anche a rileggere “Piccole Donne” in una versione facilitata con Olivia che si è appassionata alla storia quando (nel momento in cui le hanno regalato il libro) avevo accennato alla storia di Jo e dei suoi bei capelli lunghi che alla fine taglia, senza dirle il motivo “devi scoprirlo tu leggendo il libro” , le ho detto e così sta facendo, ma molte parole non fanno parte ancora del suo vocabolario e allora la sto aiutando nell’impresa, con molto piacere perché anch’io lo adoravo da piccola tanto che m’è venuto in mente di acquistare l’intera raccolta della Alcott.
La cosa carina è poi che con lo sviluppo della trama, cambia continuamente l’eroina con la quale si immedesima e prima diceva di essere Meg, poi “No, no, mamma io sono Amy”, “Anzi no sono Beth”.
Che strano io mi sono sempre immedesimata in Jo e mi sembrava naturale che tutte le ragazzine che lo leggevano lo facessero!!

mercoledì 7 gennaio 2009

2009 anno dispari

Mi sono sempre piaciuti i numeri dispari, il mio per eccellenza e quello della mia famiglia è il 17, ma anche il 13 e Olivia ha aggiunto il 9.
Tutto questo per dire che spero sia un anno ricco, di cosa non so dire, emozioni, gioia,amicizie, progetti e novità….ma anche sereno(se non c’è ozio e tranquillità anche la creatività scarseggia).
Mi scuso con quanti mi seguono e hanno visto il mio blog fermarsi, ma la causa tecnica è stata il risultato di una pausa anche dalla rete che ho trovato rifocillante.
Ho frequentato persone in carne ed ossa e devo dire uno sguardo e una risata a volte fanno più di 1000 parole per il cuore e lo spirito…mi dispiace molto non potervi conoscere tutti di persona e naturalmente che voi non possiate conoscere me!
Comunque accontentiamoci anche dei pro che la rete ci regala…per me il fatto di poter gettare le mie idee, le mie sensazioni così come un sassolino nel mare, come un messaggio che il caso porterà a chissà dove e quando mi danno la sensazione di far parte veramente dell’universo umano che è tanto vario e per questo tanto bello!
Solo questo mi sento di condividere oggi nell’augurarvi buon anno.