mercoledì 4 febbraio 2009

Va dove ti porta il cuore

Questo post (http://www.lacasanellaprateria.com/2009/01/scelte-di-vita.html) mi ha fatto pensare molto a quanto strade diverse, direi opposte, prese dalle nostre rispettive famiglie, rivelino poi lo stesso fine:il bene per i nostri figli!
Si perché mentre Claudia e suo marito partivano per la campagna, io e Andrea (ormai tre anni fa) abbiamo deciso che il pendolarismo non faceva più per noi e dalla periferia di Roma nord, praticamente da un paesino, dove avevamo il giardino, gli animali, l'orto di mio nonno con le galline, i conigli e la verdura fresca tutti i giorni e tutto il "parentado" da parte della mia famiglia, perciò nonni, bis nonni, zii, cugini, ci siamo trasferiti dall’altro capo della città (ma vicinissimi al lavoro) in un palazzone di 8 piani. Ancora oggi quando mi capita di guardare fuori dalla finestra di sera ho la sensazione di vivere a New York!
Mi chiedo comunque come avrei fatto a gestire tutto da così lontano e la risposta è semplice, non avrei potuto, avrei delegato ai miei genitori tutto, persino l’educazione delle mie figlie, perché…benché qualcuno delle nostre conoscenze credo lo pensi, NON si possono educare i propri figli vedendoli solo il fine settimana!
Ricordo ancora il magone quando mi chiamavano da scuola ‘che Olivia aveva la febbre e io non potevo andarla a prendere, ma l’avrei rivista solo la sera.
Ricordo ogni movimento calcolato in funzione dell’odiato traffico e che i benefici del vivere in campagna venivano vanificati dalla città che ci fagocitava per tutta la giornata. Mi rendo conto che l’ideale sarebbe stato poter vivere e lavorare in un paese a misura d’uomo, in una casa a misura d’uomo, ma facciamo bene a mantenere vivi i nostri sogni e chissà che un giorno non si realizzino. Il cuore comunque ci porterà sempre dov’è veramente il meglio per la nostra famiglia, anche se razionalmente non sembra la scelta ideale.
Si, mia figlia ad esempio fino a tre anni ha avuto a disposizione il giardino davanti casa, gli animali con cui giocare, i nonni e gli affetti sempre vicini, ma per chi la doveva gestire era più semplice farle vedere la televisione tutti i pomeriggi.
Questo per dire che le scelte che facciamo anche per loro vanno sempre ponderate da noi genitori.
Ora cerchiamo di goderci la campagna il fine settimana e poi chissà!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Magari un mesetto a Madrid può essere un bel diversivo! Chissà dove ci porterà il veto ... intanto viviamo. Ciao ciccia.

estrellazul ha detto...

é bello tener sempre diversi punti di vista, in effetti hai ragione, anch'io se guardo la nostra situazione, vivendo in una metropoli, vedo molte cose migliorate ma alcune anche peggiorate, peró credo anch'io sia fondamentale il tempo che passiamo in famiglia e con gli amici e che questo del tempo possa essere un criterio fondamentale di scelta. un abbraccione

Alessandra ha detto...

Educare i figli solo nel fine settimana..che dilemma..ora piango..e' che manca il tempo..uff..

La casa nella prateria ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te... hai fatto la scelta giuta per la tua famiglia;

ester ha detto...

hai espresso a parole un concetto fondamentale, è sempre il cuore che parla, quindi è il cuore pieno di gioia dei bambini accanto ai loro genitori a contare, e anche la gioia di fare del nostro meglio senza rimpianti,la gioia di aver fatto delle scelte e non essere vinti dalle circostanze... è sempre un po il dilemma anche mio e di mio marito, ma poi alla fine abbiamo capito che il verde , la natura, gli animali, l'aria pulita non sono tutto se la vita nel senso più ampio non è serena. un abbraccio

Heidi ha detto...

Grazie a tutte per i commenti!