lunedì 12 aprile 2010

Siate gelosi dei vostri figli!

Questa è una delle frasi che mi sono rimaste più impresse durante il corso pre parto tenuto ormai quasi nove anni fa da una veneranda ostetrica dell’ospedale Fatebenefratelli all’isola tiberina di Roma.
Non essendoci all’epoca in ospedale il classico nido e siccome i bimbi rimanevano in camera con la mamma giorno e notte, esortava le mamme a non essere troppo permissive con parenti ed amici invadenti, diceva che i bimbi piccoli avevano bisogno di essere protetti da possibili infezioni portate da fuori e che quindi non era bene che tutti li potessero prendere in braccio, toccare oppure respirargli vicino nei primi delicatissimi giorni di vita.
Io riflettendo oggi, estenderei quell’esortazione in generale ai genitori che vedo intorno a me e che non proteggono abbastanza i propri figli da una intera società che è diventata invadente nei loro confronti.
La riflessione è nata dalla scena ad un compleanno di una bimba di 1 e dico un anno: A parte la festa in grande stile, ma si sa il primo figlio è il primo e il primo compleanno del primo figlio è ancora più degno di festeggiamenti, ma alla scena dello “scarta la carta” in cui l’animatore ha messo la bimba al centro e per quasi un ora l’ha costretta all’apertura dei regali con i parenti che la guardavano e evidentemente attento a catturare in continuazione la sua attenzione sul regalo che stavano aprendo, questo è troppo!!!
Ci si dovrebbe allora istruire prima della nascita del pargolo non solo su come cambiargli il pannolino, ma anche su come attrezzarsi emotivamente per dire no, per evitare situazioni di “abbandono emotivo” di questo bimbo.
Ci riflettevo e ditemi se sbaglio, i genitori di oggi, non riescono a gestire la valanga di attenzioni economiche catapultate sui loro figli e non c’è nessuno che li prepari a questo, oddio se proprio vogliamo dirla tutta, non ci dovrebbe essere nessuno perché è una questione di buonsenso, ma se proprio questo buonsenso non entra a far parte della gamma di attenzioni che dovrebbero riservare al proprio figlio, allora si dovrebbe insegnarglielo!
Non per fare un paragone….ma forse si, riflettevo invece sul fatto che per comprare il regalo alla festeggiata siamo entrati in vari negozi stracolmi di giochi e le mie figlie ne sono uscite senza nulla, ma neppure senza un capriccio e non perché non desiderassero anche loro un gioco, ma perché sono ormai abituate a gestire situazioni in cui non è il loro turno, ma comunque partecipi e contente nello scegliere qualcosa di bello per la bimba a cui tenevano.

7 commenti:

raffa ha detto...

ciao !condivido in pieno tutto quello che hai detto!

Laura ha detto...

In effetti un bel corso di disintossicazione dal consumismo e dall'omologazione non farebbe male a nessuno, specie, come fai notare tu, ai genitori che sono i primi educatori.
Mi hai fatto pensare al fatto che qualche giorno fa, H. lamentava il fatto di non esser riuscita a giocare con nessuno dei sui amichetti perchè tutti (!!) erano incollati al proprio nintendo ds..

Anonimo ha detto...

credo di aver capito chi sono i genitori della malcapitata piccola...cmq appoggio in pieno il tuo punto di vista soprattutto riguardo alla questione GIOCATTOLI!! quando ci capita di andare da TOYS e il mio nanerottolo ne esce senza nulla per se e senza capricci(almeno per ora)c'è sempre qualcuno che gli dice "povero piccolino mamma non ti compra mai niente vero?" e lui di risposta mi guarda con un punto interrogativo stampato in faccia!tu impieghi mesi a spiegargli il perchè di quel comportamento e GLI ALTRI in 5 minuti glielo mettono in discussione creandogli solo confusione!un bacio heidi a presto

Heidi ha detto...

In effetti, col senno del poi, qualcosa alla mamma avrei pure potuto dirgliela, ma credo non avrebbe fatto differenza.
Spero tanto questo blog serva a chi certe cose non le vede perchè non è abituato a vederle....
Baci a tutte, Raffa, Laura e "anonima" e grazie per l'appoggio

Emy ha detto...

Sono d'accordo e sono moltissime le situazioni in cui bisognerebbe proteggere di più i figli, e moltissime le situazioni invece in cui si potrebbe lasciarli tranquilli ad andare avanti....ma sembra che il trend comune faccia il contrario

Ada09 ha detto...

Io non sarei così comprensiva con i genitori della piccola...diciamo che troppo spesso è più importante non scontentare amici e parenti, piuttosto che proteggere i propri figli. E i bambini vengono trattati come pacchetti o soprammobili. Sapessi quanti parenti io mi sono inimicata!!

Heidi ha detto...

Si Ada, sono d'accordo, ma come dicevo nel post genitori si diventa piano piano e non è sempre facile tirarsi fuori da certe situazioni. Io anche qualche volta ci sono cascata con tutte le scarpe e queste feste sembra siano fatte apposta!!
A Novembre mi sono fatta convincere a fare la festa di Olivia da Mc Donald, ma se Dio vuole quella di Emma tra un mese la festeggeremo al parco, genitori (dei bimbi di classe dico)consenzienti o non!!