Un titolo così perché quando scopro che uno dei registi che preferisco è anche uno scrittore che appassiona, mi meraviglio sempre, mi meraviglio di queste vite che hanno tanto da condividere e mi chiedo se quei tanti personaggi neutri che si incontrano, magari messi in condizioni diverse abbiano anche loro storie tali da farti appassionare.
Mi sono sempre piaciuti scrittori, registi, così (Chiara Gamberale, Ivan Cotroneo sono tra i miei preferiti), che sono curiosi così come lo sono io della vita degli altri, ma non per invidia o per morbosità, ma solo per assaporarne il bello e il libro che mi ha aperto questo mondo con lui è "Come un respiro", l'ultimo, regalo di mio marito per il compleanno insieme ad una inaspettata dedica.
Mi fa capire sempre che siamo più vicini di quanto si possa pensare anche se al mio entusiasmante "Vediamo un film di Ozpetec stasera?"perché avevo finito il libro "Ti ho regalato il libro perché indovino i tuoi gusti, non è detto che debba condividerli sempre" seguito da "un'altra mattonata di film no, stasera non ce la faccio".
E vabbè in fondo siamo diversi, anzi opposti, siamo proprio femmina e maschio come ci disse anche un prete a proposito dei nostri nomi in una serata di passeggiate romane, entrando in una chiesa dove stava tenendo fatalità un corso pre-matrimoniale. Poi non ci siamo sposati lì in quella chiesa, ma lo ricordo sempre con piacere quell'episodio.
Comunque quando leggo bei libri ed autori che mi appassionano e soprattutto quando mettono, tanto, del loro in quello che scrivono, entro in simbiosi e mi viene voglia di scrivere, di cercare di appassionare anch'io con la mia vita. Poi quando ho questi momenti di pausa dal lavoro e un po' dalle figlie....trovo ispirazione. Mi son detta scrivi oggi, e invece di carta e penna, eccomi qua, lo smart working si è fatto sentire anche in questo aspetto, magari scrivere su un supporto sarà meno romantico, ma mi aiuterà a tenere meglio traccia e a condividere con voi, miei sparuti lettori, quando ne avrò voglia.
A presto allora
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giovedì 23 luglio 2020
lunedì 18 maggio 2020
Heidi ai tempi del Corona
Innanzitutto ben trovati! Ci voleva un virus di questa portata a darmi la voglia ed il tempo di poter riscrivere qui!! L’ultimo post risale a Gennaio scorso!!! Poi Ivan Cotroneo l’ho incontrato quest’estate a Giffoni e mi ha fatto un’ottima impressione.
Fortuna che uno dei vantaggi del lavoro da remoto in smart
working è il multitasking.
Quindi sono qui nel pieno del lavoro agile, con due figlie, le grandi, in preparazione degli esami e tutte e tre in modalità homeschooling. Ricordo con piacere i primi tempi di questo mio blog in cui seguivo una mamma che teneva i figli a casa e faceva lei da insegnante, aggiornando il suo blog con le lezioni preparate. Chi l’avrebbe detto che sarebbe più o meno accaduto anche a noi. Una delle buone cose che ha portato questa pandemia.
Quindi sono qui nel pieno del lavoro agile, con due figlie, le grandi, in preparazione degli esami e tutte e tre in modalità homeschooling. Ricordo con piacere i primi tempi di questo mio blog in cui seguivo una mamma che teneva i figli a casa e faceva lei da insegnante, aggiornando il suo blog con le lezioni preparate. Chi l’avrebbe detto che sarebbe più o meno accaduto anche a noi. Una delle buone cose che ha portato questa pandemia.
Faccio ora l’elenco delle nuove pratiche che ho intrapreso
con l’occasione e dei contro (francamente pochi…) sofferti.
Nei pro metterei in primis proprio questo post ed il tempo che ho avuto modo di dedicare a questo spazio e ad altri in giro per il web; ho seguito difatti molti corsi gratuiti (yoga, meditazione, pasta madre e panificazione, oli essenziali, coaching e quant’altro) riuscendo a farlo grazie al tempo recuperato dalle attività sospese delle ragazze e dagli spostamenti in auto.
Altro grande cambiamento, l’abitudine ad andare a fare la spesa nei mercati rionali anche per il quotidiano (andavamo solo di sabato), meno acquisti compulsivi e materie prime di qualità.
Vissuto in maniera più costante e con piacere la natura ed i parchi intorno casa.
Camminato tanto e anche fatto maggior movimento in casa.
Vissuto maggiormente con le ragazze intorno, è stata una bella sorpresa vedere che siamo riusciti a regolarci con orari e spazi, nonostante la casa di Roma sia ristretta, ed a vivere i momenti di convivialità con animo sereno e tante risate. Non era scontato.
Nei pro metterei in primis proprio questo post ed il tempo che ho avuto modo di dedicare a questo spazio e ad altri in giro per il web; ho seguito difatti molti corsi gratuiti (yoga, meditazione, pasta madre e panificazione, oli essenziali, coaching e quant’altro) riuscendo a farlo grazie al tempo recuperato dalle attività sospese delle ragazze e dagli spostamenti in auto.
Altro grande cambiamento, l’abitudine ad andare a fare la spesa nei mercati rionali anche per il quotidiano (andavamo solo di sabato), meno acquisti compulsivi e materie prime di qualità.
Vissuto in maniera più costante e con piacere la natura ed i parchi intorno casa.
Camminato tanto e anche fatto maggior movimento in casa.
Vissuto maggiormente con le ragazze intorno, è stata una bella sorpresa vedere che siamo riusciti a regolarci con orari e spazi, nonostante la casa di Roma sia ristretta, ed a vivere i momenti di convivialità con animo sereno e tante risate. Non era scontato.
Tra i contro metterei
il fatto che tutte queste attività online hanno rubato spazio alla lettura.
Forse non ho neppure trovato titoli che mi abbiano appassionata, per quanto sia
comodo avere una biblioteca su Kindle, riesco meglio a scegliere avendo in mano
il cartaceo o spulciando in libreria o in biblioteca.
Si abbiamo visto un po’meno amici e parenti, ma una disintossicata in questo senso forse serviva pure!!
In ultimo non saprei se metterlo nei pro o nei contro, ho
cambiato totalmente il modo di lavorare, è coinciso un cambio di attività
proprio con l’avvio del lavoro agile ed ancora cerco di raccapezzarmici, direi
però che con tutta la difficoltà ad iniziare un lavoro nuovo con i colleghi
contattabili solo a distanza, ora raccogliamo i frutti di un’autonomia che mi
appaga.Si abbiamo visto un po’meno amici e parenti, ma una disintossicata in questo senso forse serviva pure!!
Tra i contro metterei che quest’estate è saltata la tappa “Giffoni”, ma spero anche qui che attivino qualcosa online da poter seguire e ovviamente l’impossibilità
di programmare vacanze differenti dalla casa di campagna e fuori regione. Anche se fosse possibile, non abbiamo il tempo di organizzare.
Ultimo step sarà la fase di test col lavoro agile dalla casa
di campagna. Speriamo di poterci trasferire per un tempo congruo ed avere
accesso a spazi maggiormente ampi ed alla natura a portata di porta di casa!!
Se ancora qualcuno passa di qua, mi piacerebbe sapere come
state, come è cambiata la vostra di vita quotidiana...insomma fare qualche
chiacchiera come un tempo questo blog permetteva di fare.
Vi auguro una serena ripresa ed un buon cambio di paradigma
di vita e sociale, come lo sto augurando a me ed alla mia famiglia!!!
A bientot!
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mercoledì 17 ottobre 2018
AUTUNNO!
Eccoci al canonico appuntamento annuale, un “must” che mi
sono imposta di rispettare, il post di Settembre/Ottobre.
Devo confessare che ogni anno l’appuntamento di avvio d’anno
della famiglia diventa sempre più laborioso.
Bisogna organizzare il rientro a scuola, i libri con codici
che non corrispondono, professori che cambiano, riunioni per l’elezione dei
rappresentanti, riunioni per le attività curricolari (musicali e sportive).
Bisogna riattivare le attività extra scolastiche ed incastrare gli orari di entrata
e di uscita di tutti.
Calcoliamo che quest’anno hanno iniziato scuola e proseguito
per 2 settimane con l’orario ridotto.
Mettiamoci la fine del mio periodo di part- time estivo
quasi coincidente con l’inizio della scuola e
pure il trasferimento del consorte in altra sede lavorativa
a 40km da casa,
e il mix è fatto!
Comunque ce l’abbiamo fatta…
Mi prendo questo momento di pausa per ripercorrere invece le
tappe estive e riassaporare un po’ del dolce periodo di attività alternative e
riposo della pausa estiva.
La fortuna di avere la nostra casa di campagna è proprio
quella di poter anche prolungare queste pause nei week end che ancora ad
Ottobre ci regalano un clima meraviglioso (ancora non ho fatto il cambio di
stagione!)
Quest’estate a Luglio, abbiamo avuto la frenetica esperienza
del festival di Giffoni. Come vi dicevo già prima di partecipare in carne ed
ossa, vale la pena anche fare una gita di due giorni in concomitanza col
festival per poter capire il clima di libertà, contaminazioni e creatività che
si respirano in contemporanea nella “cittadella” come la chiamano.
Le ragazze/bambine se la sono veramente goduta, di
mattina/primo pomeriggio con le proiezioni a loro dedicate che prevedevano
anche l’animazione da parte del team che era assegnato al loro gruppo (persone
veramente speciali e preparate nella maggior parte dei casi), di sera e nelle
pause con attività ludiche di ogni tipo, il programma è stato veramente ben
studiato e variegato.
La grande ha apprezzato i concerti e le feste in piazza a cui
ha partecipato con gli amici di gruppo provenienti da tutta Italia e anche
dall’estero. La mezzana e la piccola hanno apprezzato maggiormente gli
spettacoli (burattini, giocoleria etc.) e le animazioni (schiuma party/ holi
festival/bolle di sapone… ogni sera il tema variava).
Nel frattempo noi mamme correvamo tra una sala e l’altra a
riprenderle ed accompagnarle, avanti e indietro tra casa e cittadella e
partecipando al ciclo dei documentari a noi dedicata (un po’ forti come
argomenti per la verità!).
A proposito dell’alloggio, abbiamo avuto la fortuna di
trovare una sistemazione in zona, nella parte vecchia del paese, “in cima alla
montagna” (come diceva Delphy). Si
tratta della parte disagiata del paese che è rimasta quasi disabitata per anni
e che ora stanno recuperando in maniera impeccabile. Sono tutte case in pietra
da cui sono stati ricavati alloggi tipo ostello, sparsi tra ulivi, viti, fichi
d’india e belle di notte. Ci sono sale per corsi e percorsi naturalistici,
piccoli ristori e b&b e alcune case private che iniziano ad essere
riabitate nonostante la strada disagiata.
Altre amiche hanno preferito l’alloggio più vicino e comodo
da condividere con altre famiglie, altre ancora si sono appoggiate a strutture
a qualche km dal paese, insomma l’esperienza può essere molto variegata, ma
alla fine ci si ridà appuntamento all’anno successivo perché veramente è una
vacanza che arricchisce.
Non avrei potuto viverla così serenamente se fossero state
le sole nostre vacanze di famiglia, perché a fine esperienza, un periodo di
meritato relax è stato quello che ci voleva. La nostra casa di campagna ci ha
permesso di trascorrere le ultime settimane tra mare/ feste /gite.
Quest’anno abbiamo anche voluto regalare delle esperienze
extra alle grandi, una con la parrocchia e l’altra con un corso di musica, una
settimana ciascuna immerse nella natura e noi che sempre ci incastriamo per
portarle e riprenderle (per questo ho parlato di regalo). Spero che ricordando
tutto ciò in futuro, apprezzino i nostri sacrifici!!
Per il resto, il tran tran autunnale è ricominciato in piena
regola, ma penso di avere azzeccato gli incastri delle attività familiari, sono
infatti abbastanza carica a fine giornata.
Ci sentiamo più in là… buon autunno a tutti!
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mercoledì 26 settembre 2012
Parto!
E' un pò che ho in serbo questo post, ma la scaramanzia mi ha fatto ritardare il fatto di mettermi a buttarlo giù e le congomamme adottive come me sanno di cosa parlo.
Non è la scarmazia da pre esame, è proprio la certezza di sapere che qualche intoppo lo troveranno, che hanno motivo così per chiedere qualcos'altro, insomma da qui e fin qui è stato già difficile gestire tutto, immagino là.
Parto in tutti i sensi...perchè vedrò per la prima volta il visino in carne ed ossa della mia piccoletta, che sogno da quasi un anno con una foto in mano, sempre la stessa.
Parto perchè perchè sto passando le giornate in travaglio, anche se non fisico, mentale. E credetemi che a volte è più naturale sopportare stress fisici! Per lo meno a me è andata così!
Comunque ormai gli intoppi dovrebbero essere in diminuzione e dunque, con le valigie pronte i documenti a posto, la testa orientata al dopo...Parto!
Vorrei dire tante cose, ma in quattro anni di cammino per arrivare fin qui, tutte le emozioni, le possibili reazioni, i mille modi in cui potrebbe andare, sono state sviscerate, da sola e in compagnia.
E adesso voglio godermi solo il dopo e vivere la nostra avventura così come era scritto che dovesse andare.
Così come ogni parto è a sè, anche ogni adozione lo è e di fatto è meglio racconare dopo piuttosto che fare film in testa.
Ricordo solo con un sorriso l'ingenuità con cui al primo incontro con i servizi sociali del centro "pollicino" domandai "Ma come, il bambino non ti corre incontro felice?".
Ora a quattro anni di distanza dico...forse. E anche fosse no, non è un problema, siamo pronti!
E a chi ci chiede ancora perchè, rispondo "Maktub" era scritto!
A risentirci presto!
venerdì 13 luglio 2012
Vacanze!!
Cos'è che contraddistingue il momento in cui riesci veramente a staccare con la testa e sentirti in vacanza? Per me, senza ombra di dubbio, il campeggio e un buon libro, ma anche la campagna e un buon libro, ma anche una città d'arte e un buon libro.
Insomma il libro ci dev'essere!
Ultimamente le nostre letture erano selezionate dalla biblioteca sotto casa , ma si sa che i libri che trovi in biblioteca in genere sono "di spessore" anche quelli per bambini, sono sempre libri di qualità. Quest'anno però è stato mentalmente molto faticoso per me e ho bisogno di una lettura leggera, poco impegnativa, ma non necessariamente banale.
Ho trovato questi due libri, in libreria ovviamente, e il primo l'ho divorato, il secondo lo sto tenendo per la vacanza vera e propria.
Due "americanate" lo so, ma servono anche queste, come quando d'estate nella casa di campagna della mamma di mio zio c'erano solo gli Harmony da leggere e anche quelli sono serviti, li ricordo col sorriso!
Buone, buone, buone vacanze a tutti,
Heidi che nonostante il nome va al mare per l'ultima volta con la famiglia ancora non al completo... (A Roma si dice "riconsolamose co' l'ajetto", non so bene bene cosa significa, ma rende l'idea)
giovedì 5 luglio 2012
Perchè è meglio vivere semplicemente
Oggi avrei potuto parlarvi degli ultimi week end trascorsi un pò in campagna, un pò a spasso tra parenti e cugini che purtroppo si vedono sempre meno di quanto si vorrebbe e della gioia che una serata insieme, un pranzo inaspettato e la generosità delle persone di un piccolo paese possono portarti nel cuore..
E invece ho il cervello pieno pieno di pensieri sempre orientati ad un unico universo lontano, che si cerca con pensieri, parole condivise con chi ha la tua stessa pena e la raccolta di tutto l'indispensabile che può essere concentrato in una valigia di 20 kg, di rendere un pò più vicino.
A costo di risultare monotematica, come dice mio marito, più la mèta si avvicina, più la preoccupazione e l'ansia in me aumentano ed invece di pensare alle vicine vacanze, si pensa ad un viaggio lontano che è nel nostro cuore da troppo tempo.
Ed ecco che nel non voler pensare ti imbatti invece proprio nelle parole che ti rimuginano in testa, proprio nei pensieri che meglio di così non si potevano esprimere...
Grazie a Sabrina ed al suo post che si rifà a Sonia, ribadisco anch'io:
"Non voglio desiderare cose che insultino la povertà, perché anche potendomelo permettere non riesco a non vederle con gli occhi di chi non può avere il necessario per vivere"
E proprio nel preparare un concentrato di venti chili di "indispensabile", ma che prima o poi finisce,
venti chili che speri bastino ad arrivare a Settembre, a colmare l'incolmabile...
invito chi mi legge ( e magari non è proprio un caso che siate passati di qua) a riflettere sul fatto che se abbiamo tanto lo dobbiamo anche a chi non ha niente, a chi ha conosciuto solo lo sfruttamento e la sottomissione e ora non riesce a camminare con le proprie gambe.
martedì 30 agosto 2011
Mamma, lo sai che è bello giocale senza giocattoli, è più diveltente!
La mia piccola ha esordito così dopo una manciata di giorni in cui eravamo immersi nella vita del piccolo paese.
Mia figlia grande dice invece che questa vacanza le è piaciuta più del campeggio, e vi assicuro che è una grande conquista perchè lei il campeggio come tutti i bambini, lo adora.
Girare per sagre e feste e incontrare spesso gli stessi bambini e persone del paese ha dato un senso di familiarità a questi posti, ce li ha fatti sentire un pò più nostri anche se non ci siamo cresciuti. Le bimbe poi si perdevano nella folla senza i timori che avrei avuto da qualsiasi altra parte.
Mamma, io voglio lo zucchero filato. No amore non è zucchero filato, ma lana delle pecorelle che vedi sempre.
Insomma mi ha ricordato tanto la vacanza fatta in francia e le feste vissute lì a differenza che ora possiamo far parte di questa comunità e viverla tutto l'anno.
Mia figlia grande dice invece che questa vacanza le è piaciuta più del campeggio, e vi assicuro che è una grande conquista perchè lei il campeggio come tutti i bambini, lo adora.
Per quel che riguarda me non posso affermare che sia la vacanza più bella che abbia mai trascorso (si dice trascorrere una vacanza? forse no, ma da l'idea!), perchè ogni vacanza mi è piaciuta a modo suo, ma sicuramente quella più vicina allo stile di vita che mi sarebbe piaciuto condurre.
Lavare i panni alla fonte e non per vezzo, ogni volta che siamo andati a prendere l'acqua c'era qualche signora con il bucato "grosso" a lavare e insaponare, chiacchierare con le compagne di bucato e...rinfrescarsi.
Da quando l'abbiamo fatto anche noi per le bimbe non c'era altro che dire "quando andiamo alla fonte a lavare i panni? Mamma questo è sporco, mettiamolo a lavare!" e per noi è stato un gran sollievo andare a rinfrescarci in quelle acque ghiacciate e limpide in questi giorni di afa esagerata.
Vi svelo una curiosità, è stato anche per questa fonte che ci siamo innamorati del piccolo paese e che abbiamo deciso di imbarcarci in questa avventura, perchè la prima volta che siamo andati a vedere uno dei ruderi in vendita nei dintorni, siamo passati proprio vicino alla fonte e io non credevo ai miei occhi nel vedere fare il bucato come una volta.
Girare per sagre e feste e incontrare spesso gli stessi bambini e persone del paese ha dato un senso di familiarità a questi posti, ce li ha fatti sentire un pò più nostri anche se non ci siamo cresciuti. Le bimbe poi si perdevano nella folla senza i timori che avrei avuto da qualsiasi altra parte.
Mamma, io voglio lo zucchero filato. No amore non è zucchero filato, ma lana delle pecorelle che vedi sempre.
Mandare ogni giorno le bambine a fare la spesa da sole all'alimentari sotto casa è qualcosa che credo non abbia prezzo a livello di crescita nell'autonomia e sicurezza.
A differenza della vacanza in campeggio non c'è mai stato nulla di organizzato da animatori o che so io, ma i giochi che hanno fatto con gli altri bimbi sono sempre stati spontanei e divertenti, la baby dance è stata sostituita da organetti, fisarmoniche e chi più ne ha più ne metta che suonavano a tutto spiano fino a notte tarda e balli improvvisati di grandi e piccoli.
Insomma mi ha ricordato tanto la vacanza fatta in francia e le feste vissute lì a differenza che ora possiamo far parte di questa comunità e viverla tutto l'anno.
Difatti la partenza per Roma mi è sembrata molto meno traumatica per il fatto di sapere che sarei tornata di lì a pochi giorni.
A presto piccolo paese!
mercoledì 17 agosto 2011
Dalla Ciociaria con furore
E le vacanze di tutta la famiglia sono finalmente iniziate da diversi giorni.
Quest'anno abbiamo deciso di dedicarci alla casetta di campagna e così siamo venuti nel ridente paesino ciociaro dopo non poche tribolazioni per trovare la sistemazione giusta.
Certo più che vacanza si potrebbe chiamare campo di lavoro, ma abbiamo in programma alcune cosette e quando saranno ultimate, potremo goderci i dintorni, intanto...
dopo aver trovato l'albero giusto (o meglio dopo averlo potato a dovere)

il nonno e il babbo si sono cimentati nell'allestimento, sempre aiutati dalle bimbe naturalmente
ecco la casetta sull'albero più bella che ci sia, perchè l'abbiamo fatta con le nostre mani.
E così le bambine hanno un posto tutto loro da cui guardare mamma e papà che lavorano senza disturbare troppo...e ce ne passano davvero tanto di tempo!
Ed eccone un'altra di casetta sull'albero e voglio vedere se qualcuno sa cos'è, no perchè ce n'è voluto per trovarla eh e quando l'ho vista era differente molto da come l'avevo immaginata.
poi la sera abbiamo piacevolmente scoperto le doti culinarie del posto che offre sagre mangerecce praticamente per tutto agosto e stiamo riscoprendo piatti come: La minestra di pane (una sorta di pan cotto con verdure e ceci), la zuppa di fagioli con crostini e i dolci tipici, delle ciambelle di pasta cresciuta che mi ricordano tanto il "maritello" pasquale del pese della mia nonna.
poi la sera abbiamo piacevolmente scoperto le doti culinarie del posto che offre sagre mangerecce praticamente per tutto agosto e stiamo riscoprendo piatti come: La minestra di pane (una sorta di pan cotto con verdure e ceci), la zuppa di fagioli con crostini e i dolci tipici, delle ciambelle di pasta cresciuta che mi ricordano tanto il "maritello" pasquale del pese della mia nonna.E visto che il ridente paesino, oltre alla buona cucina da anche a disposizione la linea wireless... vi aggiornerò da qui con piacere!
mercoledì 8 settembre 2010
Un altro pezzetto di sogno che avanza
Era da tempo che in cuore avevamo l'idea di avvicinarci al nostro ideale di vita che era stato accantonato col trasferimento vicino al lavoro in una zona diciamo così "popolosa" di Roma.Il nome del blog si ispira proprio a quell'idea di "vita spensierata e semplice" che il nome di Heidi (che non è il mio!) mi ha sempre ispirato. Andando in vacanza in alta savoia abbiamo vissuto in un posto molto simile al nostro ideale di vita ; casa con spazi di vita esterni ed interni vivibili da tutta la famiglia, ognuno il suo, natura rigogliosa da godere con cibi genuini da acquistare nelle fattorie circostanti. Ritmi tranquilli, è vero che eravamo in vacanza, ma il posto ispirava veramente pace e serenità. L'unico "neo" di quella sistemazione (altrimenti ci saremmo già trasferiti in alta Savoia) era il clima. Vivere quelle stesse zone e quegli spazi soprattutto gli esterni con 3 metri di neve, non sarebbe stata la stessa cosa suppongo. Dunque era da tempo che cercavamo un secondo nido, luogo del cuore, insomma un posto tutto nostro dove "costruire" la nostra seconda vita, contrapposta a quella frenetica e affollata della città. Ecco che dopo anni di ricerche e valutazioni finalmente il nostro sogno inizia a coronarsi. Dico inizia perchè nonostante abbiamo trovato il nido, e il posto e vi assicuro che non è stato facile, dobbiamo ora renderlo accogliente e a misura nostra e dunque c'è ancora da lavorare, ma per ora ci piace anche così.


Inizia ora la saga della famiglia che cerca di ritornare alla natura dopo una vita passata maggiormente a contatto con la tecnologia e le comodità cittadine. Ho iniziato ad esempio a leggere libri di giardinaggio biologico per ora con l'idea di creare una zona di compostaggio dei nostri rifiuti e poi chissà se ci sarà il tempo più in là di dedicarsi all'orto e al giardino concimandoli col "nostro" compost. Andrea si sta cimentando con impianti elettrici e lavori di manovalanza vari. Insieme abbiamo in mente di arredarla con mobilio di riciclo, alcuni pezzi tipo questa vetrina trovati sul posto.

Che dire ancora non mi sembra vero dopo anni di castelli in aria di poter finalmente mettere in pratica....ce la faranno i nostri eroi? Certo dovremo continuare a vivere nella popolosa zona di Roma limitandoci a godere del nostro posticino solo nei week end e durante le vacanze, ma forse riuscire a far convivere i due "mondi" potrebbe rivelarsi una soluzione di vita ideale. Intanto iniziamo da qui...
giovedì 26 giugno 2008
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