Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

giovedì 23 luglio 2020

IL MAGO DI OZPETEK

Un titolo così perché quando scopro che uno dei registi che preferisco è anche uno scrittore che appassiona, mi meraviglio sempre, mi meraviglio di queste vite che hanno tanto da condividere e mi chiedo se quei tanti personaggi neutri che si incontrano, magari messi in condizioni diverse abbiano anche loro storie tali da farti appassionare.
Mi sono sempre piaciuti scrittori, registi, così (Chiara Gamberale, Ivan Cotroneo sono tra i miei preferiti), che sono curiosi così come lo sono io della vita degli altri, ma non per invidia o per morbosità, ma solo per assaporarne il bello e il libro che mi ha aperto questo mondo con lui è "Come un respiro", l'ultimo, regalo di mio marito per il compleanno insieme ad una inaspettata dedica.
Mi fa capire sempre che siamo più vicini di quanto si possa pensare anche se al mio entusiasmante "Vediamo un film di Ozpetec stasera?"perché avevo finito il libro "Ti ho regalato il libro perché indovino i tuoi gusti, non è detto che debba condividerli sempre" seguito da "un'altra mattonata di film no, stasera non ce la faccio".
E vabbè in fondo siamo diversi, anzi opposti, siamo proprio femmina e maschio come ci disse anche un prete a proposito dei nostri nomi in una serata di passeggiate romane, entrando in una chiesa dove stava tenendo fatalità un corso pre-matrimoniale. Poi non ci siamo sposati lì in quella chiesa, ma lo ricordo sempre con piacere quell'episodio.
Comunque quando leggo bei libri ed autori che mi appassionano e soprattutto quando mettono, tanto, del loro in quello che scrivono, entro in simbiosi e mi viene voglia di scrivere, di cercare di appassionare anch'io con la mia vita. Poi quando ho questi momenti di pausa dal lavoro e un po' dalle figlie....trovo ispirazione. Mi son detta scrivi oggi, e invece di carta e penna, eccomi qua, lo smart working si è fatto sentire anche in questo aspetto, magari scrivere su un supporto sarà meno romantico, ma mi aiuterà a tenere meglio traccia e a condividere con voi, miei sparuti lettori, quando ne avrò voglia.
A presto allora

lunedì 9 luglio 2018

Chiamami col tuo nome




E’ tanto che non recensisco un libro qui, forse perché ho aperto un altro blog ad hoc http://amerailfinale.blogspot.com/ in cui commento, riscrivo i finali dei libri che non mi hanno pienamente soddisfatta....

Questo libro, al contrario di quelli di cui parlo di là,  ce l’ha eccome il finale.

E’ un libro che traballa secondo me, tra il dissoluto ed il romantico. Non sono avvezza a storie omosessuali, credo che il genere maschile possa comprenderlo al meglio, comunque mi è piaciuta molto l’ambientazione che mi ha ricordato quella de “Il giardino dei Finzi-Contini”; Una villa al mare, tanti amici e ragazzi giovani e non, che si incrociano e che frequentano la casa per vari motivi e le estati italiane afose e piene di sole.

Si vivono secondo me i due aspetti dell’omosessualità, quello nascosto o non del tutto ancora scoperto e quello vissuto come una fase di passaggio all’età adulta.

Non credo si possa rinnegare o dissimulare un tale aspetto così intimo, a quanto pare i protagonisti riescono a vivere entrambe le sessualità, vivendo però con il rimorso di ciò che non è potuto essere…

Mi sarebbe piaciuto forse che la storia dei protagonisti fosse stata vissuta fino in fondo, con tutti gli aspetti della quotidianità che un rapporto duraturo porta con sé. Per questo forse hanno entrambi relegato quel loro momento in un immaginario bellissimo e sfocato che li accompagnerà per sempre.

In sostanza lo consiglio!

domenica 12 luglio 2015

Austen, mon amour

Sebbene fosse molto felice per il periodo di riposo lungo e corroborante che di li ai prossimi mesi avrebbe avuto come prospettiva, la signora D. era ancora alle prese con i crucci legati alla ristrutturazione della dimora di campagna che le impegnava molti dei pensieri, soprattutto in quel periodo in cui, in passato,aveva previsto di soggiornarvi gia' con tutte le comodità del caso, per trascorrere giornate piu' fresche insieme alle sue figlie. Qualcosa malgrado tutto ancora la sollevava giacche' la maggiore delle sue figlie era ancora ospite di una cugina in quel della Bretagna e l'evento ritardava di per se la loro possibile partenza e la scelta dell'arredamento e delle suppellettili poteva dunque esser condotta con tutta calma anhe nei mercatini che durante l'anno, per ragioni di tempo, non poteva frequentare. Ed eccola allora entrare in possesso di un elegante lampadario di cristallo che poteva ben adattarsi sia alla toilette che alla cucina. Era lieta anche di aver risolto in una sola giornata, l'annoso argomento "pavimentazione" che con l'amato consorte stavano cercando di risolvere in tutti i modi con soluzioni alternative, ma poco convincenti e molto dispendiose. La prospettiva delle afose giornate da trascorrere ancora nella dimora di citta', le apparivano dunque mitigate di fronte all'appianarsi di tutti quei contrattempi che avevano costellato fino ad allora quell'impegnativo progetto. ...questo lo spirito col quale ho iniziato quest'anno il mio periodo di part time estivo, con una figlia all'estero e il marito col doppio lavoro per via della ristrutturazione. Ma dato che quest'anno i progetti per le vacanze estive erano tutti volti a trascorrere il prima possibile le giornate nel ridente paesino ciociaro e finalmente a casa nostra, sto cercando di prendere con filosofia i ritardi non sempre calcolabili, leggendo l' intramontabile Jane Austen e favellando sulle piccole migliorie da apportare alla casa quando il grosso dei lavori sara' finalmente concluso. Buone vacanze anche a voi, miei sparuti lettori :)

venerdì 29 maggio 2015

Il giardino dei Finzi-Contini

L'avevo tirato fuori questo libro, illudendomi che l'avrebbe letto mia figlia grande, "sai sei stata ad Auschwitz, avete parlato tanto quest'anno a scuola del genocidio, ti potrebbe piacere leggere qualcosa di diverso..." Macchè lo sto rileggendo avidamente io che non lo ricordavo che per sommi capi, ma ricordavo che mi era piaciuto moltissimo e ricordo ora anche perchè avevo pensato di chiamare Micòl la mia seconda. E' scritto in maniera un pò aulica, ma di quei linguaggi che ti riportano indietro a pensare che forse una volta c'erano persone migliori in giro, meglio vestite, con più tempo per la cura dei dettagli. Beh insomma me lo sto godendo, spero di avervi dato uno spunto per la vostra prossima lettura! Buon fine settimana, il nostro sarà di fuoco, di quei fine settimana che chiudono la settimana che già è stata di fuoco, ma si sa è fine Maggio, si chiude tutto, stringiamo ancora un pò i denti e poi ci rilasseremo.

mercoledì 22 aprile 2015

Le luci nelle case degli altri

Era da tanto che questo titolo mi intrigava, perchè a me piace tanto guardare di sera nelle case degli altri quando le luci sono accese e immaginare la loro vita diversa o simile alla mia...dipende dalle case! Per questo sto leggendo un'altro romanzo di Chiara Gamberale, che da quando l'ho scoperta leggo e rileggo e centellino i romanzi per non finirli tutti e tutti insieme. Ma la cosa strana è però che almeno finora, di queste luci nelle case non si è parlato nel libro e allora il titolo ancora non c'azzecca nulla. Il romanzo è comunque nel suo stile, avvincente e psicologico, mi sta piacendo, mi ricorda molto non so perchè l'eleganza del riccio, altro bel romanzo.

lunedì 30 marzo 2015

Terrorismo islamico e i discorsi sulla pace di Terzani

Vi chiederete, ma come, questo blog latita, scrivi solo di bazzecole da una vita e ora ti imbatti in discorsi del genere? Ebbene da un pò gira serpeggiante questo non so che di insicurezza che la nostra generazione sicuramente non aveva mai provato, ma forse neppure la generazione dei nostri genitori direi. E' bene che ci si pongano delle domande, ma raramente ho sentito nei vari dibattiti in tv,su stampa e radio, risposte che mi soddisfacessero fino in fondo. E per caso, ma forse neppure troppo perchè era un libro che era scricato nel mio e-book per via di un percorso scolastico di mia figlia grande, ho iniziato a leggere questo libro di Tiziano Terzani, uno dei pochi suoi che non avevo ancora letto e sebbene sia scritto appena dopo il crollo delle torri gemelle dell'11 Settembre 2001, lo sto trovando di una straordinaria attualità. Sono finalmente discorsi che mi convincono, che mettono profeticamente all'erta. Insomma, in questo periodo ve lo consiglio. Devo ancora arrivare alla conclusione, ma la necessità di trovare un compromesso è sempre stata quella più vicina la mio modo di pensare e dunque condivido questa tendenza a vedere la pace nel nostro futuro (il titolo del libro con la parola guerra infatti non mi piace ecco perchè l'ho figurativamente rititolato "discordi sulla pace". Una settimana piena di pace a tutti voi!

martedì 20 gennaio 2015

Congo e messa di Dvoràk

E’ tanto che non parlo qui dei libri che sto leggendo e di ciò che sto preparando. Negli ultimi tempi a causa di forza maggiore, le attività manuali come il lavoro a maglia, fare il pane, i dolci sono andate un po’ a riposo perché necessitano di una certa costanza e magari di ½ orette libere di fila, ma nei ritagli riesco invece bene a leggere e il mio primo Kindle è stato un regalo molto gradito! Sto leggendo “Congo” di Van Reybrouck David, un libro forte, ma che deve essere letto, soprattutto da famiglie italo-congolesi. Sto apprezzando il modo di riportare anche fatti storici importanti inframmezzati con racconti di chi quel periodo l’ha vissuto e racconta il quotidiano. Altra attività che riesco bene a fare nei ritagli è lo studio del repertorio del mio coro. In questo periodo è la volta appunto della Messa di Dvoràk, veramente sublime, che probabilmente eseguiremo con orchestra in primavera sempre nel sublime anch’esso borgo fi Farfa. Sono soprattutto grata al nostro maestro di farci conoscere opere semi conosciute e farcele amare eseguendole, si perché dopo che hai eseguito tutto il Gloria di Vivaldi (questo non di certo poco conosciuto eh!), state pur certi che lo amerete e non ve ne separerete più. Io ho poi il privilegio di cantare da soprano e allora la melodia mi appartiene veramente! Buoni hobbies a tutti voi!

venerdì 6 settembre 2013

La solitudine

E' leggendo uno dei corti di questo libro che ho riflettuto sulla solitudine e sulla fine delle vacanze, sull'inizio della scuola per le bimbe che vuol dire anche un pò di solitudine per me, prima di riprendere il lavoro e ho pensato che stare tre mesi con le mie figlie sempre, voglio dire tutto il giorno tutti i giorni per quasi due mesi consecutivi, mi ha arricchita enormemente e mi dispiace ricominciare il tran tran per vederle stanche qualche ora al giorno prima di metterle a letto la sera per cinque giorni su sette. Non capisco chi non vede l'ora della riapertura delle scuole, per poter lasciare i bimbi, pensavo che forse non erano stati capaci ad abituarli ai ritmi della famiglia, a ricavarsi qualche ora da soli per lasciare un pò di tregua ai grandi. Ora che anche la terza, difficoltosa, ritaratura dei ritmi e delle quotidianità familiari si è conclusa, posso dire che è tutto un fatto di educazione e modo di far vivere le proprie libertà ai bambini, certo sempre nel rispetto delle regole. E' vero che quando sono tre giocano insieme e tutto è più semplice, ma non è detto. Quello che semplicemente funziona è lasciarle libere di organizzarsi la giornata. All'inizio dell'estate è stata una full immersion nella tv, molti inorridirebbero, ma noi le abbiamo lasciate fare, limitandoci a gestire un pò il tipo di programmi e staccarle quando era davvero troppo. Iniziavano al mattino appena sveglie, poi sempre meno fino ad arrivare ad oggi che ancora la devono accendere e sono le quattro del pomeriggio e loro giocano a qualcosa di simile al nascondino in camera. Insomma, la tv dopo un pò stanca, soprattutto se i bimbi sono vivi e intelligenti, hanno interesse di sperimentare, lasciateli fare... La casa è un vero disastro di giochi che puntualmente vengono lasciati in sala, ma così l'abbiamo lasciata parchè vedendo magari la scatola delle costruzioni in giro erano invogliate (le piccole soprattutto) a costruire qualcosa. La grande, dopo aver letto un libro segnalato dall'inseganate a inizio vacanze, ha provato ad aprire varie volte "Pattini d'argento", ma forse non era ancora il libro adatto a lei visto che lo richiudeva puntualmente dopo una o due pagine. Ora le ho messo davanti "Piccole donne" e sono tre giorni che se lo divora, sono proprio felice! Insomma questi bambini , grandi e piccoli, sono delle macchinette che si autoregolano, regalano emozioni, stupiscono, trovano, con un pò d'aiuto, i ritmi e le attività a loro più congeniali e a noi genitori non resta che ammirarli stupiti di quanto il loro cervellino immagini e capisca! Buon inizio anno scolastico!

venerdì 13 luglio 2012

Vacanze!!


Cos'è che contraddistingue il momento in cui riesci veramente a staccare con la testa e sentirti in vacanza? Per me, senza ombra di dubbio, il campeggio e un buon libro, ma anche la campagna e un buon libro, ma anche una città d'arte e un buon libro.
Insomma il libro ci dev'essere!
Ultimamente le nostre letture erano selezionate dalla biblioteca sotto casa , ma si sa che i libri che trovi in biblioteca in genere sono "di spessore" anche quelli per bambini, sono sempre libri di qualità. Quest'anno però è stato mentalmente molto faticoso per me e ho bisogno di una lettura leggera, poco impegnativa, ma non necessariamente banale.
Ho trovato questi due libri, in libreria ovviamente, e il primo l'ho divorato, il secondo lo sto tenendo per la vacanza vera e propria.
Due "americanate" lo so, ma servono anche queste, come quando d'estate nella casa di campagna della mamma di mio zio c'erano solo gli Harmony da leggere e anche quelli sono serviti, li ricordo col sorriso!
Buone, buone, buone vacanze a tutti,
 Heidi che nonostante il nome va al mare per l'ultima volta con la famiglia ancora non al completo... (A Roma si dice "riconsolamose co' l'ajetto", non so bene bene cosa significa, ma rende l'idea)

mercoledì 3 agosto 2011

Risultato dell'esperimento decapè



Per quel che riguarda i lavori in casa, vi avevo lasciato con la messa in opera del restyling delle sedie...

Ecco, non si vede molto bene in foto, ma il risultato mi è piaciuto molto!

Nel frattempo abbiamo ultimato anche il tavolo, ma mi piace di più effetto bianco satinato e credo che lo lascerò così sostanzialmente.


Ora devo trovare il tempo e soprattutto il posto in cui posso dedicarmi alle altre 5 di sedie!!

Sto seriamente pensando al terrazzo condominiale perchè ne ho abbastanza dell'odore di vernice in casa!!

Ma ora è tempo di vacanze e di riposo e di letture,





a presto!

lunedì 28 marzo 2011

Letture

E' un pò che non posto qualche buon libro, ma sto leggendo a sprazzi e un pò quello che mi capita sottomano...sarà un segnale, ho deciso che per ora le cose andranno come devono andare, senza preoccuparmi troppo. Questo l'ho preso in biblioteca cercando una guida sul Congo, c'erano dei più svariati paesi, ma certo chi va in Africa non andrà certo in Congo a fare una vacanza.... Comunque mi sto divertendo molto nella lettura e viaggio molto insieme a Quilici. Mio marito riderebbe perchè l'ho preso convinta che l'autore fosse Folco Maraini (che volevo leggere da un pò) e poi l'ho tenuto e non mi sono affatto pentita Questo l'ho divorato e mi è piaciuto, ora so un pò più della nostra storia in Somalia e della vita da immigrati a Roma
E qui casca l'asino.

Questo l'ha scelto Olly sabato scorso in biblioteca. L'ho lasciata una decina di minuti a badare alla sorella nella sala lettura dei piccoli e mi dice che ha scelto.....

Quando ho letto il titolo le ho chiesto "Ma sai che vuol dire arpia vero?" e lei lo sapeva ho guardato mio marito e commentato "Mi sa che abbiamo un problema"!

giovedì 14 ottobre 2010

Mali di stagione


Chi lo dice che stare a casa malati è noioso!
Beh dopo il terzo giorno un pò lo è, poi se ti si ammala anche la figlia..!
Certo si riesce a fare cose che si prorogavano da tempo, le pulizie a fondo e finalmente ho finito di leggere il seguito della "Masseria delle allodole", mi colpisce sempre il modo di scrivere della Arslan, poi il pensiero che la paura di non essere al sicuro affligga ancora molte persone al mondo mi fa sentire veramente privilegiata, malinconica, ma privilegiata.
Che altro, diluvia, e ho tirato fuori la maglia, il mio primo maglioncino per ...chissà chi arriverà!

giovedì 30 settembre 2010

Letture...

E’ ora di riproporre uno di quei momenti che io chiamo di “emotions recollected in tranquillity”, ovvero di ricordare sensazioni legate ad un ricordo, ad un momento.
In questo caso sono emozioni legate alle letture fatte durante l’estate .
Uno dei libri che avevo acquistato e accantonato è questo:


De masi, da buon sociologo del lavoro, gli ha dato un taglio decisamente accademico e perciò, nonostante la lettura sia stata interessante, ho subito iniziato il secondo di Tom Hodkinson,
decisamente più scorrevole, anzi forse un po’ troppo. Rispetto al primo ci sono meno riferimenti alla letteratura e meno spunti, ma mi è piaciuto ugualmente. La regola dell'educazione secondo lui è meno fai meglio è o quasi..
Quello che veramente è stato una rivelazione è invece questo, regalatomi da Andrea lo scorso anno per compleanno e lasciato a dimora finchè non l’ho divorato una volta apertolo“oziosamente". Molto a grandi linee è il diario di una delle due domestiche avute in casa da Virginia woolf per parecchi anni. E' veramente emblematico capire che dietro un artista, chiunque esso sia, c'è sempre chi lavora per potergli permettere di esprimere la propria predisposizione. Ovvero qualcuno che fa il lavoro "sporco" ci deve sempre essere!!!

E mi sono ritrovata a riavere tra le mani quest’altro tomo universitario,
questo sì da rileggere per bene (per ora sono ferma alla ricostruzione del gruppo di Bloomsbury).
In ultimo ho naturalmente letto qualcosa sull’adozione, ma di tutti i libri che fino ad oggi ho avuto per le mani mi sento di consigliare questo,

scritto proprio col cuore !!
L’ho letto diverse volte e lo rileggerò sicuramente sempre emozionandomi perché l’adozione, nonostante tutto ciò che di burocratico ci gira intorno, è soprattutto un percorso interiore, fatto d’amore e capacità di relazione che si impara piano piano e che credo non ci lascerà più.

lunedì 14 giugno 2010

Il ragazzo giusto






“Il superfluo,quel qualcosa di tanto necessario…”
“ Il segreto per essere noiosi è dire tutto”
(Voltaire)
Ecco questo incipit delle prime pagine del libro fa capire il taglio della modalità del racconto.
Sono almeno due mesi che sono rimasta bloccata con questo romanzo che avevo voglia di leggere da tanto, ma che non mi ha entusiasmata affatto.
Purtroppo una volta iniziato mi è piaciuto arrivare alla fine, una fine almeno non scontata, è anche relativamente leggero da leggere, ma non ha nulla della passione travolgente de “Il dio delle piccole cose”.
In breve è la storia di una ragazza indiana che si trova a dover decidere tra tre pretendenti alla sua mano e nonostante sia ambientato negli anni ’50, mi ha dato l’impressione (dai dialoghi, dalle situazioni di vita, dalla spigliatezza soprattutto di alcuni personaggi femminili) invece di essere tagliato in chiave quasi contemporanea.
Riporto l’unico passo che mi ha fatto realmente riflettere.

Malati “ Tu ami Kabir e devi sposarlo”
Lata “ In questa storia non esistono –Devi-… Malati, non so come spiegarti, i miei sentimenti per lui sono così confusi. Quando sto con lui non sono più me stessa. Mi domando chi sia questa…questa donna gelosa e ossessionata che non riesce a togliersi dalla testa un uomo. Perché dovrei condannarmi a soffrire in questo modo? So che sarà sempre così, se mi unirò a lui.”
Malati “ Oh Lata, non essere cieca, questo dimostra che lo ami appassionatamente”
Lata “ Ma non voglio, gridò, non voglio. Se è questo che significa la passione, non la voglio. Guarda cosa ha fatto la passione alla mia famiglia. …Conosci quei versi di Clough che dicono- Esistono due tipi diversi di attrazione umana. Uno che eccita solo, ti conturba e ti mette a disagio, l’altro che…- non riesco a ricordare con certezza, ma parla di un amore più tranquillo, meno frenetico, che ti aiuta a crescere quando stai già crescendo, - a vivere laddove prima languivo- l’ho letta ieri non ce l’ho ancora in testa, ma diceva tutto quello che non sono riuscita a esprimere con parole mie. Capisci quello che voglio dire Malati?” “ Haresh ha i piedi per terra e polvere e sudore e un’ombra. Gli altri due sono un po’ troppo divini ed eterei per i miei gusti”

lunedì 8 marzo 2010

Sabato in biblioteca

Come vedete ne siamo usciti...
fortunatamente la terapia ha funzionato, le placche sono scomparse e dopo tanti giorni (5/6) anche la febbre. Sono stata tentata tante volte di darle l'antibiotico, ma vedendo che migliorava (anche se la febbre non è mai scesa sotti i 38) ho resistito!
Purtroppo le terapie omeopatiche sono sempre molto lente e per noi che lavoriamo entrambi non è una bazzecola organizzarci per accudirle, se poi si ammalano una di seguito all'altra...
Comunque sono qui a raccontarla perchè sono molto soddisfatta...di aver resistito anche all'attacco psicologico di mia mamma al telefono "Sai c'è anche nonna qui...ma se poi non guarisce lunedì come fai al lavoro?"
Come prima uscita post influenzale abbiamo scelto la biblioteca sotto casa, era da molto che volevamo portarle, e poi era ora che prendessimo una decisione drastica a casa, o noi o i libri!!
E allora tutti alla ricerca..






E finalmente la decisione...
Olly ha trovato il terzo volume della serie "Valentina" che sta leggendo con me la sera e che le piace tanto.

Emma un libro su una bimba che non mollava il ciuccio, anche se lei non lo prende più dall'anno e mezzo...ma forse le è piaciuto perchè alla fine il ciuccio viene mangiato dal lupo cattivo che diventa buono e lei è sempre stata fissata con i lupi ( il suo amico immaginario è "lupo piccolo" ormai da tempo!)


E io ho trovato il romanzo che volevo leggere da molto "Il ragazzo giusto" di Vikram Seth... fortuna che non l'ho comprato, è un mattone (non da leggere, di volume dico).

Poi anche Andrea ha preso qualcosa di Fabio Volo e abbiamo scelto anche due dvd per il week end casalingo di questa settimana e poi relax!!


Si Olivia, pubblico anche la foto della casetta che hai fatto alle "piccole" contenta?!!
Buon inizio settimana.

lunedì 11 gennaio 2010

Niente buoni propositi.


Rieccoci! No, non siamo partiti, le vacanze non si sono prolungate come per tanti, ho voluto solo prolungare il piacere dell’assenza da tutto e tutti, dal quotidiano.

In questo periodo abbiamo festeggiato, mangiato ne bevuto, curato le nostre nuove amiche cavie, fatto i compiti delle vacanze con Olivia e quelli inventati per Emma, fatto il pane, i muffins, l’esperimento “panettoncini” regalati a vicini e conoscenti, aspettato la Befana, riposto tutte le decorazioni della casa ed imparato un po’ meglio a lavorare all’uncinetto. Per la verità Olivia si è dedicata alla maglia, io ero un po’ stufa e così, dopo aver finito una sciarpa per lei, ho deciso di riprendere in mano l’uncinetto,
ecco con orgoglio il mio primo lavoro fatto con l’aiuto di un manuale che sono (forse) finalmente riuscita a decifrare….che ridere, ogni volta che decidevo di fare un centrino, mi venivano fuori ‘ste perette perché forse non allargavo abbastanza il lavoro!

Questo è stato anche un Natale di lettura…forzata per la tonsillite di Emma che è arrivata fino all’antibiotico e ci ha costretti a casa anche a Capodanno, sgrunt!

Ho seguitato a leggere Terzani che continua a piacermi, ma nel frattempo, in un’uscita lampo nel quartiere S. Paolo, abbiamo scovato questo locale/biblioteca/libreria dove abbiamo trascorso una piacevole serata e trovato libri che non avrei trovato altrove ed eccomi a leggere anche il libro di Marco Scarpati, anche lui appassionato della Cambogia, ma che descrive attraverso ciò che a Terzani manca, la COMPASSIONE. Mi chiedo “possibile che abbia fatto l’inviato in Asia per tanto tempo, abbia vissuto le stesse situazioni e abbia potuto GLISSARLE così, appunto senza compassione.
Terzani rimane comunque un autore che mi piace e coinvolge, ma evidentemente non tutti hanno la dote di sentire “il rumore dell’erba che cresce”.

venerdì 17 luglio 2009

Si avvicinano le vacanze...

I periodi pre festivi sono sempre caratterizzati da una frenesia che te le fa sospirare fino all'ultimo giorno.
Soprattutto per me che lascio l'ufficio per due mesi, ci sono sempre progetti da ultimare, pulizie di documenti necessarie per permettere alle mie colleghe di decifrare quello che lascio in sospeso, insomma lavoro extra. Per questo sono un pò assente in questi giorni.

Lascio dunque uno spunto sulla lettura del momento,



un arrivederci alla prossima settimana.

mercoledì 24 giugno 2009

Ancora letture


Non mi stanco mai di leggere, magari una paginetta al giorno, magari due libri in contemporanea piuttosto che una rivista, ma questa è una mia grande passione...non so se si era capito!
Mi permetto perciò di suggerire il titolo di uno degli ultimi libri acquistati per caso e che mi ha veramente lasciato qualcosa dentro.
L'autore, un giornalista cosiddetto "di guerra",David Jiménez, racconta in chiave realista e dal punto di vista delle popolazioni che le hanno subite, tutte le grandi situazioni geopolitiche degli ultimi anni nel continente asiatico. Si focalizza su storie vere di bambini, ma che si allargano a tutto il substrato sociale al quale appartengono.
"Se ho deciso di parlare di coloro che non sono riusciti a salire sul treno delle opportunità e che spesso sono messi in un angolo da un sistema che gli ha rubato la voce, è perchè anche la loro storia, piena di coraggio e dignità, merita di essere raccontata".

martedì 24 marzo 2009

Di tutto un pò

Che dire, i fine settimana sono sempre pieni di impegni e cose rimandate, ma quando arrivano le belle stagioni sembra sempre che la voglia di fare si scateni!


Intanto ho finito di leggere un libro che avrei dovuto acquistare da anni,tanta era la curiosità di conoscere un personaggio come Elisabetta di Baviera.
E' uno di quei personaggi di cui le romantiche come me si innamorano a prima vista. Poi entrando nel vivo della storia capisci quante sofferenze deve aver patito e quanta autostima si dovesse avere per rimanere donne libere a quei tempi, anche se si era imperatrici!
E come mi succede quando divoro un romanzo che mi appassiona, alla fine sono rimasta con la nostalgia dei personaggi descritti e della storia.












Poi ci siamo dedicati al balcone ed alle piante, è la prima volta che mi occupo seriamente delle piante da balcone, chissà se avrò scelto quelle più adatte.
Abbiamo anche seminato un mix di fiori di campo acquistato l'estate scorsa in Savoia, lì i fiori avevano dei colori indescrivibili, spero il risultato sia almeno simile.






Comunque ora non c'è che da aspettare il caldo ...e la natura dovrebbe fare il resto!






Ed ora un quiz, se indovinate cos'è .....vi invio un assaggio del risultato!!!






lunedì 9 marzo 2009

La ferita primaria




E' un libro che ho appena finito di leggere che analizza principalmente il forte legame che esiste tra un bimbo piccolo e la propria madre, la ferita inconscia che si crea quando questo bambino viene strappato dalla sua primaria fonte di sicurezza.
Un brano che mi ha però colpita e che di seguito riporto, parla anche dei bambini che non hanno potuto avere relazioni simbiotiche con la propria mamma per pratiche mediche oppure questioni di lavoro.
Riporto senza commentare ciò che l'autrice afferma. Io ho già una mia opinione a riguardo, voi che ne pensate?

"I bambini che potrebbero mostrare alcuni dei problemi esposti sono quelli che crescono in famiglie con problemi, figli di divorziati. Un gruppo di cui è difficile parlare, ma che può avere un impatto significativo sulla società nel prossimo futuro, è quello dei bambini che sono letteralmente cresciuti in nidi, asili o centri d'infanzia. Il bisogno di lavorare delle madri, e in più il loro desiderio di lealizzarsi, può mettere a rischio i figli. Le donne hanno certamente il diritto di essere tutto quello che vogliono, ma non a spese dei loro bambini. Quando si ha o si adotta un figlio, si ha la responsabilità di nutrirlo e di prendersene cura. Avere qualcun' altro che lo fa al posto nostro, a mio parere, compromette la salute emotiva del bambino. Questo significa quasi sempre che i genitori devono fare alcuni sacrifici per i loro figli.
Se credo che la responsabilità dell'accudimento primario spetti alla madre piuttosto che al padre? La risposta è sì, almeno durante i primi due anni.
....Alcune donne si risentiranno perchè ho attribuito loro così tanta responsabilità, ma rimarrò ferma in questa convinzione sia come madre che come psicoterapista....Il senso di sicurezza del bambino probabilmente ha poco a che vedere con la sua condizione socioeconomica. Piuttosto il suo senso di sicurezza può dipendere dalla sua prima relazione con la madre e dalla sua successiva relazione con entrambi i genitori.
Moltissime donne ammettono questo conflitto e ne soffrono....Solo perchè noi non abbiamo scelta, questo non significa che i nostri figli non abbiano sentimenti.....i bambini hanno bisogno di poter parlare delle loro emozioni affinchè non vengano represse e non diventino ingestibili. Ascoltate i vostri figli oggi, così non dovrete pagare un terapeuta per farlo tra quindici o vent'anni!"

Andrei avanti ad oltranza, ma non posso riprodurre l'intero libro.
Ha sempre la pecca secondo me, di essere scritto da un'autrice americana, ma in questo caso è addentrata in un tipo di società verso la quale siamo molto prossimi e allora forse possiamo imparare ad eviare certi errori!!!