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lunedì 18 maggio 2020

Heidi ai tempi del Corona


Innanzitutto ben trovati! Ci voleva un virus di questa portata a darmi la voglia ed il tempo di poter riscrivere qui!! L’ultimo post risale a Gennaio scorso!!! Poi Ivan Cotroneo l’ho incontrato quest’estate a Giffoni e mi ha fatto un’ottima impressione.


Fortuna che uno dei vantaggi del lavoro da remoto in smart working è il multitasking.
Quindi sono qui nel pieno del lavoro agile, con due figlie, le grandi, in preparazione degli esami e tutte e tre in modalità homeschooling. Ricordo con piacere i primi tempi di questo mio blog in cui seguivo una mamma che teneva i figli a casa e faceva lei da insegnante, aggiornando il suo blog con le lezioni preparate. Chi l’avrebbe detto che sarebbe più o meno accaduto anche a noi. Una delle buone cose che ha portato questa pandemia.


Faccio ora l’elenco delle nuove pratiche che ho intrapreso con l’occasione e dei contro (francamente pochi…) sofferti.
Nei pro metterei in primis proprio questo post ed il tempo che ho avuto modo di dedicare a questo spazio e ad altri in giro per il web; ho seguito difatti molti corsi gratuiti (yoga, meditazione, pasta madre e panificazione, oli essenziali, coaching e quant’altro) riuscendo a farlo grazie al tempo recuperato dalle attività sospese delle ragazze e dagli spostamenti in auto.
Altro grande cambiamento, l’abitudine ad andare a fare la spesa nei mercati rionali anche per il quotidiano (andavamo solo di sabato), meno acquisti compulsivi e materie prime di qualità.
Vissuto in maniera più costante e con piacere la natura ed i parchi intorno casa.
Camminato tanto e anche fatto maggior movimento in casa.
Vissuto maggiormente con le ragazze intorno, è stata una bella sorpresa vedere che siamo riusciti a regolarci con orari e spazi, nonostante la casa di Roma sia ristretta, ed a vivere i momenti di convivialità con animo sereno e tante risate. Non era scontato.


 Tra i contro metterei il fatto che tutte queste attività online hanno rubato spazio alla lettura. Forse non ho neppure trovato titoli che mi abbiano appassionata, per quanto sia comodo avere una biblioteca su Kindle, riesco meglio a scegliere avendo in mano il cartaceo o spulciando in libreria o in biblioteca.
Si abbiamo visto un po’meno amici e parenti, ma una disintossicata in questo senso forse serviva pure!!
In ultimo non saprei se metterlo nei pro o nei contro, ho cambiato totalmente il modo di lavorare, è coinciso un cambio di attività proprio con l’avvio del lavoro agile ed ancora cerco di raccapezzarmici, direi però che con tutta la difficoltà ad iniziare un lavoro nuovo con i colleghi contattabili solo a distanza, ora raccogliamo i frutti di un’autonomia che mi appaga.


Tra i contro metterei che quest’estate è saltata la tappa “Giffoni”, ma spero anche qui che attivino qualcosa online da poter seguire e ovviamente l’impossibilità di programmare vacanze differenti dalla casa di campagna e fuori regione. Anche se fosse possibile, non abbiamo il tempo di organizzare.
Ultimo step sarà la fase di test col lavoro agile dalla casa di campagna. Speriamo di poterci trasferire per un tempo congruo ed avere accesso a spazi maggiormente ampi ed alla natura a portata di porta di casa!!


Se ancora qualcuno passa di qua, mi piacerebbe sapere come state, come è cambiata la vostra di vita quotidiana...insomma fare qualche chiacchiera come un tempo questo blog permetteva di fare.
Vi auguro una serena ripresa ed un buon cambio di paradigma di vita e sociale, come lo sto augurando a me ed alla mia famiglia!!!


A bientot!

mercoledì 20 giugno 2018

GIFFONI EXPERIENCE









Mi permetto di pubblicizzare questo meraviglioso festival dedicato alla cinematografia e rivolto ai ragazzi.
Per caso abbiamo vinto un soggiorno al festival dello scorso anno e ci siamo goduti uno splendido week-end vista mare a Salerno e poi immersi nella vitalità di questa cittadina che si anima di ragazzi di tante nazioni, stampa, giocoleria, registi, attori e cultura durante tutta la durata del festival.
I giurati sono appunto i bambini/ragazzi divisi in fasce d'età ed i film si vedono per lo più in lingua originale e con i sottotitoli.
Le pellicole sono a volte anche molto forti, ma ho apprezzato le scelte fatte lo scorso anno e credo che le apprezzeremo maggiormente quest'anno.
E' un'esperienza che mi sento di consigliare...http://www.giffonifilmfestival.it/

Giffoni Experience è molto più di un film festival. È un'esperienza in divenire dalle tante anime, un mosaico le cui tante tessere compongono il disegno di una factory culturale la cui attività è sempre viva e che ha nei ragazzi e nelle loro famiglie l'orizzonte di riferimento.

mercoledì 6 giugno 2018

La scuola pubblica strategie di successo


Ritorno a scrivere di scuola dopo che con tre figlie, ne abbiamo fatte veramente tante di esperienze in tutti i cicli ed in differenti scuole. Non ho avuto nessuna esperienza nella privata poiché fortunatamente nella pubblica in zona c’è sempre stata molta offerta ed abbiamo potuto cambiare con semplicità quando ce n’è stata la necessità, ma anche per una questione di punti di vista, ho sempre pensato che dove ci fosse la questione economica in ballo, l’obiettività e la serena conduzione del progetto educativo ne avrebbe sicuramente risentito e non ho voluto mettermi nelle condizioni di constatare la cosa sulla pelle delle bambine.

C’è stato un momento in cui, presa dall’urgenza del cambiamento avrei iscritto la piccola alla steineriana di zona, ma il colloquio con la dirigente, l’esperienza della festa di primavera a cui avevo partecipato di recente e la mia giornata trascorsa lì osservando mi hanno fatta desistere ed ho scelto di farle finire l’anno e poi cambiarla il successivo sempre scegliendo la pubblica.

Questa infatti è stata la nostra strategia, nel momento in cui riscontravamo problemi non superabili con i semplici colloqui con gli insegnanti e con i dirigenti ed avevamo il sentore che la situazione non si sarebbe risolta col passare del tempo, abbiamo cercato (nei tempi e nei modi in cui potevamo causare il minor disagio alle nostre figlie) la scuola o meglio anche la sezione, il plesso più adatto.

E’ in effetti una alchimia di fattori (insegnati/istituto/compagni di classe) che ti fa dire che un ciclo è andato bene e l’altro no.  Il disagio dei propri figli è invece un campanello d’allarme inequivocabile e che va sempre ascoltato.

Voglio scrivere per elogiare le maestre della nostra “piccola”, trovate dopo un cambio necessario alla fine della prima elementare e che si sono rivelate veramente delle persone motivate, che hanno a cuore il benessere e la crescita dei propri alunni.

Stesso discorso per le insegnati delle medie della mezzana che ha concluso la prima media in un ambiente ideale, merito anche della musica che fa crescere e maturare in un modo speciale questi ragazzi.

In foto il saggio di prima appena concluso.




Per non farci mancare nulla quest’anno abbiamo sperimentato anche il cambio in corso d’anno alle superiori. E’ stato un successo e non avrei creduto di trovare ambienti così diversi in due licei tutto sommato vicini. Credevo infatti nella complessità in generale delle scuole superiori, molto diverse dai tempi in cui le avevo frequentate io ed invece a volte bisogna essere coraggiosi ed affrontare cambiamenti che non si sa dove porteranno, il punto è sempre lo stesso evitare il disagio dei ragazzi.

Anche questo cambio è  andato bene dunque mi sento di consigliare a genitori di ragazzi in difficoltà di essere coraggiosi per i propri figli (la decisione spetta sempre a noi!) e di tentare strade e percorsi nuovi, anche inaspettati a volte.

Avevo infatti pregiudizi rispetto alle scuole dove poi ho segnato le mie figlie e mi sono ricreduta all’atto  pratico vivendole.

A questo punto dell’anno però vi auguro un buon riposo insieme ai vostri figli!!

mercoledì 17 maggio 2017

Posso essere un po’ rintronata?


Vestito da strega completo(cappello/ giacchetta/gonna e leggins) per la recita di fine anno (parte principale) della piccola

Maglia nera e pantalone da definire per la recita di fine anno (parte secondaria) della piccola

Maglia rossa (corta o lunga dipende dal clima) pantalone scuro per la partita dimostrativa del corso di pallavolo tenuto durante l’orario scolastico della media

Maglietta Gialla o Blu (a seconda della partita) per allenamenti e partite del corso post-scuola della media

Maglia Bianca da lasciare a scuola (perché devono decorarla in qualche maniera) per la festa di fine anno/ciclo scolastico della media

Maglia bianca senza scritte sempre per la media, ma per il saggio di fine corso di Hip Hop

Maglia nera e pantalone nero per lo spettacolo di fine corso di teatro tenuto durante l’orario scolastico della media

Varie ed eventuali della grande che fortunatamente ci pensa da sola, ma va redarguita anticipatamente per evitare che porti a casa toppini stile spiaggia per andare ad una festa

Per fortuna ancora i  costumi del saggio di break dance e di Hip Hop definitivi li procura la scuola di danza …a pagamento s’intende


Poi dicono che non ho neppure il tempo di mettere un post sul blog

martedì 2 maggio 2017

E se invece stessi facendo la cosa giusta?

Ormai le mamme blogger che seguo/seguivo...(di tempo ce n'è sempre meno) vivono quasi tutte all'estero. Vuoi per scelte fatte magari prima di diventare mamme, vuoi invece per opportunità prese anche nei confronti dei figli, coscientemente per dare un futuro migliore a loro. Non ho mai indagato.
Sono giorni che mi arrovello e cerco di capire se la mia/nostra è stata una scelta o più una pigrizia.
Mi chiedo a volte come vivrebbero le mie figlie, figlie di una famiglia multietnica, in città a maggiore mescolanza, a maggiore "forse" accoglienza dell'altro.
Ma mi chiedo anche come crescerebbero lontane dalla bellezza di questa nostra lingua, lontano da tutto il bello (magari nascosto) ma che inevitabilmente le circonda ogni volta che facciamo un giro al centro. Alla bellezza di prendere le giornate di sole, soprattutto qui a Roma, anche fuori stagione come una normalità.
Mi sto sempre più convincendo che questa anziché una pigrizia sia stata una scelta. Il fatto di fargli vivere le nostre famiglie di provenienza, zii, nonni, cugini assiduamente, il fatto di non dover capire necessariamente una lingua diversa. Per questo c'è la piccola di casa che già ha fatto un grosso sforzo ad impararla e a far diventare sua una lingua non madre.
Insomma vorrei che magari la scelta di vivere altrove venga da loro un domani, ma portandosi dietro tutto questo bagaglio di radici che vivendo altrove fin da bambine non avrebbero avuto così profondo e così radicato.
Pensavo che con i voli low cost ormai fosse facile anche dall'estero venire spesso e far vivere entrambe le realtà, ma mi rendo conto che quando hai impegni quotidiani, dovunque essi siano, è difficile far combaciare le cose e dunque ci si sposta meno di quanto si vorrebbe. E i figli intanto diventano autoctoni e intanto tu hai nostalgia di qualcosa che puoi anche provare a spiegargli, ma non capirebbero.
E intanto magari frequenti espatriati come te che negli anni vivono un Italia che non c'è più per fortuna o purtroppo.
Insomma, penso che cercherò d'ora in poi di prendere solo il bello di questa nostra patria e di cercare di dire (come disse mio nonno quando non partì per l'Argentina) che è stato meglio vivere qui.

martedì 26 gennaio 2016

Ancora scuola...ma in tutt'altra direzione

Tutto è difficile prima di essere semplice. Thomas Fuller. E’ proprio vero! Tutto è difficile prima che lo facciamo nostro, che ci prendiamo confidenza, che lo capiamo e decidiamo come direzionare la nostra vita di conseguenza. Questa riflessione mi aiuta oggi a capire il complicato periodo che è preceduto alla decisione di cambiare scuola alla piccola per il prossimo anno. Avevo sempre detto dentro di me “Se una maestra/un gruppo classe/una scuola non va, lo si vede subito e già a Dicembre si può fare un cambio prima che ci siano troppi stress, d’altra parte anche se calcoliamo tutto il calcolabile e facciamo di tutto per scegliere la scuola migliore per i nostri figli, è la sorte a condurre il gioco e se non si crea quell’alchimia di rispetto con le maestre, con i genitori, tra i bambini, meglio cambiare subito. Bello parlare prima di trovarcisi dentro alle situazioni eh!!! Morale della favola non ho dormito per diverso tempo per poter cercare strategie di risoluzione ad una situazione che non si può risolvere se non cambiando scuola. Si perché se hai a casa un vulcano di bambina e una maestra che tenta di programmare anche l’improgrammabile e pretende di far capire concetti di 4 elementare a bambini che neppure sanno leggere e scrivere, l’equazione non tiene. Avrei dovuto, voluto cambiare a Dicembre, ma mi sono resa conto che avrei fatto più danni che altro, dovendo scegliere in fretta scuola e maestre, estromettendola da un discorso didattico per quanto strampalato, ma che ormai stava seguendo da tempo, stravolgendo i ritmi acquisiti in questi mesi e così si cambia il prossimo anno, all’inizio della seconda elementare, non so ancora bene dove e come, ma avremo tempo e questo mi fa stare un po’ più serena. Mi dispiace che sia andata così, soprattutto con la nostra figlia più piccola che ha bisogno invece di insegnanti particolarmente attente a determinate esigenze, ma così è la vita.

giovedì 3 dicembre 2015

La maestra Maria

La maestra Maria è arrivata nella classe della mia figlia di mezzo quest'anno come insegnante di sostegno di un suo compagno, ma ha iniziato fin da subito a lasciare il segno nei bambini che tornavano a casa entusiati perchè la maestra gli aveva fatto fare la miniatura della loro classe (Mamma, ha fatto anche il cancellino per la lavagna, piccolissimo) oppure gli aveva portato ad assaggiare le mele cotogne prese in un agriturismo dove era stata nel fine settimana. Ora è il momento del ritaglio dei fiocchi di neve fatti con la carta, ne ho casa invasa. Ma tutto questo per dire che basta veramente poco a volte per far entusiasmare un bambino. Al colloquio della scorsa settimana ho avuto poi la conferma ai miei sospetti...ha insegnato tanti anni in una scuola steineriana. E per riagganciarci al discorso fatto qualche tempo fa, si vede!

domenica 1 novembre 2015

Scuola steineriana, scuola pubblica , scuola privata

L'aver saputo che da poco la scuola steineriana che avevo visitato  anni orsono con la grande di casa che si affacciava alle elementari si e' ora trasferita a pochi passi dall' attuale scuola frequentata dalle due piu' piccole, mi ha riportata indietro negli anni, quando la decisione e' stata presa quasi nell'incoscenza perche' nulla o quasi sapevamo del sistema scolastico. Devo dire che la sceltascuola pubblica/privata neppure era stata presa in considerazione mentre su quella steineriana un pensierino l'avevamo fatto, ma la posizione scomoda ci aveva portati a desistere. Chissa' se si fossero trasferiti prima se il nostro percorso scolastico sarebge stato differente... C'e' da dire che nella scuola che frequentano ora le piu' piccole ho ritrovato molti elementi della scuola Steiner, ad es quest'anno e' stato inserito x i piccoli la lezione di circo, nella classe della media c'e' un' insegnante che porta frutti come le mele cotogne da far assaggiare ai bambini e fa riproduzioni in miniatura della classe e poi hanno un progetto biblioteca e gli incontri con gli autori checi piacciono molto! Insomma nel nostro caso posso dire di ritenermisoddisfatta, pena gli errori compiuti con la prima figlia che sono stati esperienze utili x le altredue. Voi comevi siete trovati con le scuole dei vostri figli? Se vi va mi piacerebbe approfondire l'argomento. Buon week end lungo!

venerdì 29 maggio 2015

Il giardino dei Finzi-Contini

L'avevo tirato fuori questo libro, illudendomi che l'avrebbe letto mia figlia grande, "sai sei stata ad Auschwitz, avete parlato tanto quest'anno a scuola del genocidio, ti potrebbe piacere leggere qualcosa di diverso..." Macchè lo sto rileggendo avidamente io che non lo ricordavo che per sommi capi, ma ricordavo che mi era piaciuto moltissimo e ricordo ora anche perchè avevo pensato di chiamare Micòl la mia seconda. E' scritto in maniera un pò aulica, ma di quei linguaggi che ti riportano indietro a pensare che forse una volta c'erano persone migliori in giro, meglio vestite, con più tempo per la cura dei dettagli. Beh insomma me lo sto godendo, spero di avervi dato uno spunto per la vostra prossima lettura! Buon fine settimana, il nostro sarà di fuoco, di quei fine settimana che chiudono la settimana che già è stata di fuoco, ma si sa è fine Maggio, si chiude tutto, stringiamo ancora un pò i denti e poi ci rilasseremo.

venerdì 20 gennaio 2012

Iscrizioni anno scolastico 2012/2013 è aperta la caccia!

Qui a Roma, ma credo un pò ovunque per l'italia si sono aperte le iscrizioni per le materne comunali e statali, le scuole elementari e le medie e per non farci mancare nulla, quest'anno siamo coinvolti in tutte tre!Eh si perchè il prossimo anno, se Dio vorrà, ne avremo una in prima materna :) ,una in prima elemantare ed una in prima media. Ovviamente in plessi diversi ed in orari da incastro.
In tutto questo metteteci anche le lotte intestine delle mamme (si mi duole dirlo, ma salvo rare eccezioni, siamo noi le fautrici delle più becere startegie) che per far capitare il figlio nella tale sezione decide di cambiargli frequentazioni pomeridiane in previsione del prossimo anno oppure per poter capire in quale sezione sarà inserito il tale e studiare la sezione con i professori migliori e dire una cosa per poi rimangiarsela a ridosso della data di consegna perchè così conviene, insomma, sto parlando solo delle medie, ma poi ti dicono che la scelta delle elementari che avevi fatto per un motivo o per un altro non va bene e allora rimugini ancora e poi ti dicono che per la materna non puoi scegliere la scuola, ma adattarti a quello che trovi quando verrà inserita la bimba e allora... e allora sei quì, a quest'ora di notte, insonne!
Ma ai miei tempi (eh si, mi sto rapidamente avvicinando all'era "dei miei tempi") non credo fosse così complicato, ma forse perchè lo vedevo con gli occhi da bambina. Che magari è meglio! Allora cercherò di seguire le inclinazioni delle mie figlie, intanto stiamo girando per gli open day scolastici, bella attività, ovviamente mettono in mostra tutto il meglio delle proprie scuole, ma così ti sembra di vivere in un'isola felice e almeno per un pò me la voglio godere questa sensazione!
In un raptus di follia avevo anche pensato alla steineriana, ma con l'incasinamento mattutino di orari e traffico e con gli orari ridotti della scuola più vicina a noi, anche il mio part time si è rifiutato di collaborare!
E allora buone iscrizioni a tutti!

mercoledì 21 settembre 2011

Mandala e bambini



Già con la mia grande, quando era più piccola, ho sperimentato il disegno mandala, ci rilassavamo insieme colorando e disegnando queste forme dell'anima.

Giorni fa, in un momento di grande agitazione (perchè da quando interagiscono le due sono portate a giochi molto fisici, che non mi dispiacciono, ma quando esagerano e vedo che sono stanche è necessario il mio intervento), con l'aiuto di un compasso ci siamo sedute ad un tavolo e abbiamo creato.


Per circa un'ora sono state in pace, soprattutto la piccola che era la più stanca e sta accusando i nuovi ritmi, si sono rilassate...e poi hanno ricominciato con i soliti giochi, ma senza l'escalation di prima!




E' stato un momento per staccare il cervello ed è servito anche a me.

Si dice infatti che questo tipo di disegno (che sostanzialmente parte da un cerchio con un punto centrale attorno a cui ruotano tutte le figure) abbia un effetto rilassante e stimoli le capacità di concentrazione e fantasia. Insomma un toccasana alla fine di queste giornate piene.



P.s. Per chi ci segue da un pò noterete che le famose sedie sono ancora da "lavorare", le ho scotchate per bene, ma così sono rimaste...

martedì 14 giugno 2011

Saggi, brevetti, mostre di fine anno scolastico
































A fine anno scolastico ci si rende conto di quanto i nostri figli lavorino,


nonostante sia una sostenitrice del non caricarli con impegni extra, mi rendo conto che se gli impegni vengono scelti con i bambini è raro che loro si lamentino, anzi a fine anno mostrano orgogliosi i risultati che hanno conseguito, brillanti o meno, per mamma e papà devono essere sempre traguardi positivi.


Vedere i loro occhi che brillano è la migliore soddisfazione per noi!



Una domanda, ma il nostro lavoro e i nostri impegni extra ci hanno dato le stesse emozioni e soddisfazioni?


Dopo aver letto qui aggiungo anche che sì, c'è l'altra faccia della medaglia da non sottovalutare e mi chiedo con tre come farò? Come fate?

lunedì 28 marzo 2011

Letture

E' un pò che non posto qualche buon libro, ma sto leggendo a sprazzi e un pò quello che mi capita sottomano...sarà un segnale, ho deciso che per ora le cose andranno come devono andare, senza preoccuparmi troppo. Questo l'ho preso in biblioteca cercando una guida sul Congo, c'erano dei più svariati paesi, ma certo chi va in Africa non andrà certo in Congo a fare una vacanza.... Comunque mi sto divertendo molto nella lettura e viaggio molto insieme a Quilici. Mio marito riderebbe perchè l'ho preso convinta che l'autore fosse Folco Maraini (che volevo leggere da un pò) e poi l'ho tenuto e non mi sono affatto pentita Questo l'ho divorato e mi è piaciuto, ora so un pò più della nostra storia in Somalia e della vita da immigrati a Roma
E qui casca l'asino.

Questo l'ha scelto Olly sabato scorso in biblioteca. L'ho lasciata una decina di minuti a badare alla sorella nella sala lettura dei piccoli e mi dice che ha scelto.....

Quando ho letto il titolo le ho chiesto "Ma sai che vuol dire arpia vero?" e lei lo sapeva ho guardato mio marito e commentato "Mi sa che abbiamo un problema"!

martedì 22 marzo 2011

Notate qualcosa di nuovo?

Ebbene sì, siamo arrivati anche al traguardo buchi alle orecchie.
Anni fa la mia professoressa di antropologia culturale (tale Gioia Di Cristofaro Longo, primo esame del primo anno, capite bene perchè lo ricordi ancora) aveva una sua teoria.
In effetti confermo che come diceva sia io che mia figlia abbiamo fatto i buchi in concomitanza con la prima comunione, dunque, diceva lei, anche vicino alla possibile data del menarca.
E lì a trovare un'analogia tra il particolare momento del passaggio delle bimbe all'inizio della maturità sessuale e l'atto simbolico di bucare le orecchie. Ora non farò disegnini nè sarò più esplicita, ma secondo lei era un vero rito di iniziazione in antichità. Rimane il fatto che io la vedo ancora tanto bimba (come lo ero io allora) e pensare a questa cosa mi fa venire un pò i brividi!

Intanto la piccola sta decidendo che lavoro fare da grande:

  • Vetelinalia dei cavalli (come la sorella)

  • Tluccatlice

  • Quella che va sopra i cavalli

  • Quella che da i palloncini ai bambini

  • Quella che da i giochi ai bambini

  • Quella che fa la bandiera dell'Italia

  • Quella che cura i bambini

  • Quella che fa i timblini

  • Quella che mette le corone da principessa ai bambini
Insomma spaziamo dal campo medico passando per quello estetico e in sostanza finiamo con l'animazione per bambini!

giovedì 2 dicembre 2010

Oh My God!


...che c'è? ti devo dire una cosa, cosa? qualcosa che ha detto Emma?
Si, mentre le facevo la coda e le chiedevo se voleva anche il cerchietto sai che mi ha risposto?
Cosa? Che non lo voleva "Pecchè i mio fidanzato dice che sono pù bella senza i cecchietto!"
Prime crisi esistenziali di un padre di figlie femmine!

martedì 5 ottobre 2010

Explora

Sempre per la saga “quello che non ho avuto il tempo di documentare”
Ecco le immagini di uno dei più bei musei per bambini a Roma. Mi ha tanto ricordato i musei di Londra che a differenza nostra, non hanno un museo a loro dedicato, ma una sezione per loro nei musei più grandi.
Funziona a turni di entrata e ti da la possibilità di provare tutto quello che c’è insieme ai bambini. Ai piccoli piace tanto perchè possono fare quello che di solito è dedicato ai grandi ovvero: la spesa al supermercato, la cassa, il bancomat, l'impiegata postale, l'ortolana, la cameraman...
Dovrebbero aggiornare le attività periodicamente dunque è bello anche tornarci.



Noi ci siamo stati lo scorso Aprile ed è stato bello anche attendere fuori il turno di entrata!

Ho anche sperimentato il ritorno agli albori lavorativi.... quando facevo la postina!!







giovedì 30 settembre 2010

Letture...

E’ ora di riproporre uno di quei momenti che io chiamo di “emotions recollected in tranquillity”, ovvero di ricordare sensazioni legate ad un ricordo, ad un momento.
In questo caso sono emozioni legate alle letture fatte durante l’estate .
Uno dei libri che avevo acquistato e accantonato è questo:


De masi, da buon sociologo del lavoro, gli ha dato un taglio decisamente accademico e perciò, nonostante la lettura sia stata interessante, ho subito iniziato il secondo di Tom Hodkinson,
decisamente più scorrevole, anzi forse un po’ troppo. Rispetto al primo ci sono meno riferimenti alla letteratura e meno spunti, ma mi è piaciuto ugualmente. La regola dell'educazione secondo lui è meno fai meglio è o quasi..
Quello che veramente è stato una rivelazione è invece questo, regalatomi da Andrea lo scorso anno per compleanno e lasciato a dimora finchè non l’ho divorato una volta apertolo“oziosamente". Molto a grandi linee è il diario di una delle due domestiche avute in casa da Virginia woolf per parecchi anni. E' veramente emblematico capire che dietro un artista, chiunque esso sia, c'è sempre chi lavora per potergli permettere di esprimere la propria predisposizione. Ovvero qualcuno che fa il lavoro "sporco" ci deve sempre essere!!!

E mi sono ritrovata a riavere tra le mani quest’altro tomo universitario,
questo sì da rileggere per bene (per ora sono ferma alla ricostruzione del gruppo di Bloomsbury).
In ultimo ho naturalmente letto qualcosa sull’adozione, ma di tutti i libri che fino ad oggi ho avuto per le mani mi sento di consigliare questo,

scritto proprio col cuore !!
L’ho letto diverse volte e lo rileggerò sicuramente sempre emozionandomi perché l’adozione, nonostante tutto ciò che di burocratico ci gira intorno, è soprattutto un percorso interiore, fatto d’amore e capacità di relazione che si impara piano piano e che credo non ci lascerà più.

mercoledì 4 agosto 2010

R-estate in casa

Costrette a casa dalla "solita" tonsillite di Emma (a Settembre provvederemo a fare una curetta preventiva!!) e da una improvvisa operazione della zia che ci ha regalato la presenza dei cuginetti qui con noi, ho dovuto improvvisare giochi tipo "piccolo ortolano sul terrazzo" oppure ritirando fuori il vecchio mazzo di carte napoletane perchè sono arrivata all'odio per le carte da "uno" che tanto vanno tra i bambini (quelli che non usano i giochi elettronici s'intende).
E visto che la nostra di postazione per i giochi elettronici è "scomparsa nel nulla":) mesi orsono, ecco il risultato:


"Ciao io sono Olivia io vorrei fare la veterinaria.E voi che mestiere volete fare?Il mio animale preferito è il cavallo.E il vostro?A dimenticavo il mio colore preferito è l'azzurro mi raccomando,ditemi qual'è il vostro.Invece mia sorella è ancora in fase di scelta. Insomma parlatemi delle vostre giornate"
Olivia


lunedì 12 aprile 2010

Siate gelosi dei vostri figli!

Questa è una delle frasi che mi sono rimaste più impresse durante il corso pre parto tenuto ormai quasi nove anni fa da una veneranda ostetrica dell’ospedale Fatebenefratelli all’isola tiberina di Roma.
Non essendoci all’epoca in ospedale il classico nido e siccome i bimbi rimanevano in camera con la mamma giorno e notte, esortava le mamme a non essere troppo permissive con parenti ed amici invadenti, diceva che i bimbi piccoli avevano bisogno di essere protetti da possibili infezioni portate da fuori e che quindi non era bene che tutti li potessero prendere in braccio, toccare oppure respirargli vicino nei primi delicatissimi giorni di vita.
Io riflettendo oggi, estenderei quell’esortazione in generale ai genitori che vedo intorno a me e che non proteggono abbastanza i propri figli da una intera società che è diventata invadente nei loro confronti.
La riflessione è nata dalla scena ad un compleanno di una bimba di 1 e dico un anno: A parte la festa in grande stile, ma si sa il primo figlio è il primo e il primo compleanno del primo figlio è ancora più degno di festeggiamenti, ma alla scena dello “scarta la carta” in cui l’animatore ha messo la bimba al centro e per quasi un ora l’ha costretta all’apertura dei regali con i parenti che la guardavano e evidentemente attento a catturare in continuazione la sua attenzione sul regalo che stavano aprendo, questo è troppo!!!
Ci si dovrebbe allora istruire prima della nascita del pargolo non solo su come cambiargli il pannolino, ma anche su come attrezzarsi emotivamente per dire no, per evitare situazioni di “abbandono emotivo” di questo bimbo.
Ci riflettevo e ditemi se sbaglio, i genitori di oggi, non riescono a gestire la valanga di attenzioni economiche catapultate sui loro figli e non c’è nessuno che li prepari a questo, oddio se proprio vogliamo dirla tutta, non ci dovrebbe essere nessuno perché è una questione di buonsenso, ma se proprio questo buonsenso non entra a far parte della gamma di attenzioni che dovrebbero riservare al proprio figlio, allora si dovrebbe insegnarglielo!
Non per fare un paragone….ma forse si, riflettevo invece sul fatto che per comprare il regalo alla festeggiata siamo entrati in vari negozi stracolmi di giochi e le mie figlie ne sono uscite senza nulla, ma neppure senza un capriccio e non perché non desiderassero anche loro un gioco, ma perché sono ormai abituate a gestire situazioni in cui non è il loro turno, ma comunque partecipi e contente nello scegliere qualcosa di bello per la bimba a cui tenevano.