lunedì 27 luglio 2020

Un hammam a Roma

Sulla scia dei romanzi e dei film di Ozpetek di cui sono andata 'a ruota' in quest'estate uggiosa, sabato ho trascinato parte della famiglia (quella che ancora ci segue) a via Alessandria, qui a Roma. La scusa era visitare un negozio che vende ceramiche marocchine con hammam annesso, un viaggio in un luogo particolare per essere a Roma.
Poteva essere un'esperienza da mille e una notte, ma è vero sempre che il lavoro lo fanno le persone ed allora una signora scocciata e burbera ha trasformato la meta del viaggio in una fugace visita. Il negozio era anche ben fornito, ma non c'era la magia di voler acquistare di voler portare un pezzetto di quell'aria a casa, come era successo con la bancarella di porta Portese in cui ci rifornivano di solito e che non abbiamo ritrovato l'ultima volta. Comunque abbiamo fatto una passeggiata nei miei luoghi del cuore di tanti anni fa, via Mantova, via Savoia, via Salaria, dove lavoravo e studiavo. Sono rimasti come li ricordavo, belle e snob!
Ho preferito ricordare le persone che li abitavano, i portieri, con le loro case- sgabuzzino, le governanti che mi accoglievano nelle belle case che accudivano, ecco erano loro a dare un po di umanità a quei posti anaffettivi se fosse stato per i proprietari ed i negozianti. Via Nizza poi anche col nuovo museo che non avevo mai visto, è rimasta la fredda, anonima via che ricordavo, quella " dell'ombrello più dignitoso".

giovedì 23 luglio 2020

IL MAGO DI OZPETEK

Un titolo così perché quando scopro che uno dei registi che preferisco è anche uno scrittore che appassiona, mi meraviglio sempre, mi meraviglio di queste vite che hanno tanto da condividere e mi chiedo se quei tanti personaggi neutri che si incontrano, magari messi in condizioni diverse abbiano anche loro storie tali da farti appassionare.
Mi sono sempre piaciuti scrittori, registi, così (Chiara Gamberale, Ivan Cotroneo sono tra i miei preferiti), che sono curiosi così come lo sono io della vita degli altri, ma non per invidia o per morbosità, ma solo per assaporarne il bello e il libro che mi ha aperto questo mondo con lui è "Come un respiro", l'ultimo, regalo di mio marito per il compleanno insieme ad una inaspettata dedica.
Mi fa capire sempre che siamo più vicini di quanto si possa pensare anche se al mio entusiasmante "Vediamo un film di Ozpetec stasera?"perché avevo finito il libro "Ti ho regalato il libro perché indovino i tuoi gusti, non è detto che debba condividerli sempre" seguito da "un'altra mattonata di film no, stasera non ce la faccio".
E vabbè in fondo siamo diversi, anzi opposti, siamo proprio femmina e maschio come ci disse anche un prete a proposito dei nostri nomi in una serata di passeggiate romane, entrando in una chiesa dove stava tenendo fatalità un corso pre-matrimoniale. Poi non ci siamo sposati lì in quella chiesa, ma lo ricordo sempre con piacere quell'episodio.
Comunque quando leggo bei libri ed autori che mi appassionano e soprattutto quando mettono, tanto, del loro in quello che scrivono, entro in simbiosi e mi viene voglia di scrivere, di cercare di appassionare anch'io con la mia vita. Poi quando ho questi momenti di pausa dal lavoro e un po' dalle figlie....trovo ispirazione. Mi son detta scrivi oggi, e invece di carta e penna, eccomi qua, lo smart working si è fatto sentire anche in questo aspetto, magari scrivere su un supporto sarà meno romantico, ma mi aiuterà a tenere meglio traccia e a condividere con voi, miei sparuti lettori, quando ne avrò voglia.
A presto allora

lunedì 18 maggio 2020

Heidi ai tempi del Corona


Innanzitutto ben trovati! Ci voleva un virus di questa portata a darmi la voglia ed il tempo di poter riscrivere qui!! L’ultimo post risale a Gennaio scorso!!! Poi Ivan Cotroneo l’ho incontrato quest’estate a Giffoni e mi ha fatto un’ottima impressione.


Fortuna che uno dei vantaggi del lavoro da remoto in smart working è il multitasking.
Quindi sono qui nel pieno del lavoro agile, con due figlie, le grandi, in preparazione degli esami e tutte e tre in modalità homeschooling. Ricordo con piacere i primi tempi di questo mio blog in cui seguivo una mamma che teneva i figli a casa e faceva lei da insegnante, aggiornando il suo blog con le lezioni preparate. Chi l’avrebbe detto che sarebbe più o meno accaduto anche a noi. Una delle buone cose che ha portato questa pandemia.


Faccio ora l’elenco delle nuove pratiche che ho intrapreso con l’occasione e dei contro (francamente pochi…) sofferti.
Nei pro metterei in primis proprio questo post ed il tempo che ho avuto modo di dedicare a questo spazio e ad altri in giro per il web; ho seguito difatti molti corsi gratuiti (yoga, meditazione, pasta madre e panificazione, oli essenziali, coaching e quant’altro) riuscendo a farlo grazie al tempo recuperato dalle attività sospese delle ragazze e dagli spostamenti in auto.
Altro grande cambiamento, l’abitudine ad andare a fare la spesa nei mercati rionali anche per il quotidiano (andavamo solo di sabato), meno acquisti compulsivi e materie prime di qualità.
Vissuto in maniera più costante e con piacere la natura ed i parchi intorno casa.
Camminato tanto e anche fatto maggior movimento in casa.
Vissuto maggiormente con le ragazze intorno, è stata una bella sorpresa vedere che siamo riusciti a regolarci con orari e spazi, nonostante la casa di Roma sia ristretta, ed a vivere i momenti di convivialità con animo sereno e tante risate. Non era scontato.


 Tra i contro metterei il fatto che tutte queste attività online hanno rubato spazio alla lettura. Forse non ho neppure trovato titoli che mi abbiano appassionata, per quanto sia comodo avere una biblioteca su Kindle, riesco meglio a scegliere avendo in mano il cartaceo o spulciando in libreria o in biblioteca.
Si abbiamo visto un po’meno amici e parenti, ma una disintossicata in questo senso forse serviva pure!!
In ultimo non saprei se metterlo nei pro o nei contro, ho cambiato totalmente il modo di lavorare, è coinciso un cambio di attività proprio con l’avvio del lavoro agile ed ancora cerco di raccapezzarmici, direi però che con tutta la difficoltà ad iniziare un lavoro nuovo con i colleghi contattabili solo a distanza, ora raccogliamo i frutti di un’autonomia che mi appaga.


Tra i contro metterei che quest’estate è saltata la tappa “Giffoni”, ma spero anche qui che attivino qualcosa online da poter seguire e ovviamente l’impossibilità di programmare vacanze differenti dalla casa di campagna e fuori regione. Anche se fosse possibile, non abbiamo il tempo di organizzare.
Ultimo step sarà la fase di test col lavoro agile dalla casa di campagna. Speriamo di poterci trasferire per un tempo congruo ed avere accesso a spazi maggiormente ampi ed alla natura a portata di porta di casa!!


Se ancora qualcuno passa di qua, mi piacerebbe sapere come state, come è cambiata la vostra di vita quotidiana...insomma fare qualche chiacchiera come un tempo questo blog permetteva di fare.
Vi auguro una serena ripresa ed un buon cambio di paradigma di vita e sociale, come lo sto augurando a me ed alla mia famiglia!!!


A bientot!

giovedì 17 gennaio 2019

La compagnia del cigno

Siamo già a Gennaio inoltrato,
vengo qui sempre con un pò di nostalgia perchè mi rendo conto di quanto la vita ti risucchi a volte, anche nel bene eh. Ma mi piace prendere spazio e tempo per questo posto.
Ho intitolato il post con l'ultima serie di Ivan Cortoneo, autore che ammiro e di cui non perdo un programma. Ha veramente del geniale qualsiasi cosa faccia.
Questa serie si vede che è più studiata per un pubblico non esclusivamente italiano, le colonne sonore cantate, molte straniere e con traduzione, l'argomento più serioso e studiato (se penso alla serie "Sirene" c'è un abisso) ma nel complesso mi piace e soprattutto trovo carina l'idea di avvicinare un pubblico giovane al settore musicale classico.
Mi è piaciuta anche l'idea di far coincidere l'uscita di biografie dei protagonisti, musicisti veri e attori per vocazione in questo caso.
Devo capire perchè queste biografie costano differentemente in base al personaggio (quelli simpatici 8 euro e rotti, quelli di minore appeal 6 e qualcosa !!)

Tornando all'autore spero di vederlo a Giffoni quest'anno, lo scorso ha dato buca, c'era solo Anna Valle.

Vorrei anche parlare delle "pance" che mi girano attorno in questo periodo. Bella sensazione e bei ricordi, quindi ho ripreso a lavorare a maglia per fare dei regalini. Penso sempre che faccia più piacere della cuffietta comprata in negozio...

Buona settimana e buon inverno.






mercoledì 17 ottobre 2018

AUTUNNO!




Eccoci al canonico appuntamento annuale, un “must” che mi sono imposta di rispettare, il post di Settembre/Ottobre.

Devo confessare che ogni anno l’appuntamento di avvio d’anno della famiglia diventa sempre più laborioso.

Bisogna organizzare il rientro a scuola, i libri con codici che non corrispondono, professori che cambiano, riunioni per l’elezione dei rappresentanti, riunioni per le attività curricolari (musicali e sportive). Bisogna riattivare le attività extra scolastiche ed incastrare gli orari di entrata e di uscita di tutti.

Calcoliamo che quest’anno hanno iniziato scuola e proseguito per 2 settimane con l’orario ridotto.

Mettiamoci la fine del mio periodo di part- time estivo quasi coincidente con l’inizio della scuola e

pure il trasferimento del consorte in altra sede lavorativa a 40km da casa,

 e il mix è fatto!

Comunque ce l’abbiamo fatta…

Mi prendo questo momento di pausa per ripercorrere invece le tappe estive e riassaporare un po’ del dolce periodo di attività alternative e riposo della pausa estiva.

La fortuna di avere la nostra casa di campagna è proprio quella di poter anche prolungare queste pause nei week end che ancora ad Ottobre ci regalano un clima meraviglioso (ancora non ho fatto il cambio di stagione!)

Quest’estate a Luglio, abbiamo avuto la frenetica esperienza del festival di Giffoni. Come vi dicevo già prima di partecipare in carne ed ossa, vale la pena anche fare una gita di due giorni in concomitanza col festival per poter capire il clima di libertà, contaminazioni e creatività che si respirano in contemporanea nella “cittadella” come la chiamano.

Le ragazze/bambine se la sono veramente goduta, di mattina/primo pomeriggio con le proiezioni a loro dedicate che prevedevano anche l’animazione da parte del team che era assegnato al loro gruppo (persone veramente speciali e preparate nella maggior parte dei casi), di sera e nelle pause con attività ludiche di ogni tipo, il programma è stato veramente ben studiato e variegato.

La grande ha apprezzato i concerti e le feste in piazza a cui ha partecipato con gli amici di gruppo provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. La mezzana e la piccola hanno apprezzato maggiormente gli spettacoli (burattini, giocoleria etc.) e le animazioni (schiuma party/ holi festival/bolle di sapone… ogni sera il tema variava).

Nel frattempo noi mamme correvamo tra una sala e l’altra a riprenderle ed accompagnarle, avanti e indietro tra casa e cittadella e partecipando al ciclo dei documentari a noi dedicata (un po’ forti come argomenti per la verità!).

A proposito dell’alloggio, abbiamo avuto la fortuna di trovare una sistemazione in zona, nella parte vecchia del paese, “in cima alla montagna” (come diceva Delphy).  Si tratta della parte disagiata del paese che è rimasta quasi disabitata per anni e che ora stanno recuperando in maniera impeccabile. Sono tutte case in pietra da cui sono stati ricavati alloggi tipo ostello, sparsi tra ulivi, viti, fichi d’india e belle di notte. Ci sono sale per corsi e percorsi naturalistici, piccoli ristori e b&b e alcune case private che iniziano ad essere riabitate nonostante la strada disagiata.

Altre amiche hanno preferito l’alloggio più vicino e comodo da condividere con altre famiglie, altre ancora si sono appoggiate a strutture a qualche km dal paese, insomma l’esperienza può essere molto variegata, ma alla fine ci si ridà appuntamento all’anno successivo perché veramente è una vacanza che arricchisce.

Non avrei potuto viverla così serenamente se fossero state le sole nostre vacanze di famiglia, perché a fine esperienza, un periodo di meritato relax è stato quello che ci voleva. La nostra casa di campagna ci ha permesso di trascorrere le ultime settimane tra mare/ feste /gite.

 

Quest’anno abbiamo anche voluto regalare delle esperienze extra alle grandi, una con la parrocchia e l’altra con un corso di musica, una settimana ciascuna immerse nella natura e noi che sempre ci incastriamo per portarle e riprenderle (per questo ho parlato di regalo). Spero che ricordando tutto ciò in futuro, apprezzino i nostri sacrifici!!

Per il resto, il tran tran autunnale è ricominciato in piena regola, ma penso di avere azzeccato gli incastri delle attività familiari, sono infatti abbastanza carica a fine giornata.

Ci sentiamo più in là… buon autunno a tutti!

lunedì 9 luglio 2018

Chiamami col tuo nome




E’ tanto che non recensisco un libro qui, forse perché ho aperto un altro blog ad hoc http://amerailfinale.blogspot.com/ in cui commento, riscrivo i finali dei libri che non mi hanno pienamente soddisfatta....

Questo libro, al contrario di quelli di cui parlo di là,  ce l’ha eccome il finale.

E’ un libro che traballa secondo me, tra il dissoluto ed il romantico. Non sono avvezza a storie omosessuali, credo che il genere maschile possa comprenderlo al meglio, comunque mi è piaciuta molto l’ambientazione che mi ha ricordato quella de “Il giardino dei Finzi-Contini”; Una villa al mare, tanti amici e ragazzi giovani e non, che si incrociano e che frequentano la casa per vari motivi e le estati italiane afose e piene di sole.

Si vivono secondo me i due aspetti dell’omosessualità, quello nascosto o non del tutto ancora scoperto e quello vissuto come una fase di passaggio all’età adulta.

Non credo si possa rinnegare o dissimulare un tale aspetto così intimo, a quanto pare i protagonisti riescono a vivere entrambe le sessualità, vivendo però con il rimorso di ciò che non è potuto essere…

Mi sarebbe piaciuto forse che la storia dei protagonisti fosse stata vissuta fino in fondo, con tutti gli aspetti della quotidianità che un rapporto duraturo porta con sé. Per questo forse hanno entrambi relegato quel loro momento in un immaginario bellissimo e sfocato che li accompagnerà per sempre.

In sostanza lo consiglio!

mercoledì 20 giugno 2018

GIFFONI EXPERIENCE









Mi permetto di pubblicizzare questo meraviglioso festival dedicato alla cinematografia e rivolto ai ragazzi.
Per caso abbiamo vinto un soggiorno al festival dello scorso anno e ci siamo goduti uno splendido week-end vista mare a Salerno e poi immersi nella vitalità di questa cittadina che si anima di ragazzi di tante nazioni, stampa, giocoleria, registi, attori e cultura durante tutta la durata del festival.
I giurati sono appunto i bambini/ragazzi divisi in fasce d'età ed i film si vedono per lo più in lingua originale e con i sottotitoli.
Le pellicole sono a volte anche molto forti, ma ho apprezzato le scelte fatte lo scorso anno e credo che le apprezzeremo maggiormente quest'anno.
E' un'esperienza che mi sento di consigliare...http://www.giffonifilmfestival.it/

Giffoni Experience è molto più di un film festival. È un'esperienza in divenire dalle tante anime, un mosaico le cui tante tessere compongono il disegno di una factory culturale la cui attività è sempre viva e che ha nei ragazzi e nelle loro famiglie l'orizzonte di riferimento.

mercoledì 6 giugno 2018

La scuola pubblica strategie di successo


Ritorno a scrivere di scuola dopo che con tre figlie, ne abbiamo fatte veramente tante di esperienze in tutti i cicli ed in differenti scuole. Non ho avuto nessuna esperienza nella privata poiché fortunatamente nella pubblica in zona c’è sempre stata molta offerta ed abbiamo potuto cambiare con semplicità quando ce n’è stata la necessità, ma anche per una questione di punti di vista, ho sempre pensato che dove ci fosse la questione economica in ballo, l’obiettività e la serena conduzione del progetto educativo ne avrebbe sicuramente risentito e non ho voluto mettermi nelle condizioni di constatare la cosa sulla pelle delle bambine.

C’è stato un momento in cui, presa dall’urgenza del cambiamento avrei iscritto la piccola alla steineriana di zona, ma il colloquio con la dirigente, l’esperienza della festa di primavera a cui avevo partecipato di recente e la mia giornata trascorsa lì osservando mi hanno fatta desistere ed ho scelto di farle finire l’anno e poi cambiarla il successivo sempre scegliendo la pubblica.

Questa infatti è stata la nostra strategia, nel momento in cui riscontravamo problemi non superabili con i semplici colloqui con gli insegnanti e con i dirigenti ed avevamo il sentore che la situazione non si sarebbe risolta col passare del tempo, abbiamo cercato (nei tempi e nei modi in cui potevamo causare il minor disagio alle nostre figlie) la scuola o meglio anche la sezione, il plesso più adatto.

E’ in effetti una alchimia di fattori (insegnati/istituto/compagni di classe) che ti fa dire che un ciclo è andato bene e l’altro no.  Il disagio dei propri figli è invece un campanello d’allarme inequivocabile e che va sempre ascoltato.

Voglio scrivere per elogiare le maestre della nostra “piccola”, trovate dopo un cambio necessario alla fine della prima elementare e che si sono rivelate veramente delle persone motivate, che hanno a cuore il benessere e la crescita dei propri alunni.

Stesso discorso per le insegnati delle medie della mezzana che ha concluso la prima media in un ambiente ideale, merito anche della musica che fa crescere e maturare in un modo speciale questi ragazzi.

In foto il saggio di prima appena concluso.




Per non farci mancare nulla quest’anno abbiamo sperimentato anche il cambio in corso d’anno alle superiori. E’ stato un successo e non avrei creduto di trovare ambienti così diversi in due licei tutto sommato vicini. Credevo infatti nella complessità in generale delle scuole superiori, molto diverse dai tempi in cui le avevo frequentate io ed invece a volte bisogna essere coraggiosi ed affrontare cambiamenti che non si sa dove porteranno, il punto è sempre lo stesso evitare il disagio dei ragazzi.

Anche questo cambio è  andato bene dunque mi sento di consigliare a genitori di ragazzi in difficoltà di essere coraggiosi per i propri figli (la decisione spetta sempre a noi!) e di tentare strade e percorsi nuovi, anche inaspettati a volte.

Avevo infatti pregiudizi rispetto alle scuole dove poi ho segnato le mie figlie e mi sono ricreduta all’atto  pratico vivendole.

A questo punto dell’anno però vi auguro un buon riposo insieme ai vostri figli!!

giovedì 17 maggio 2018

Discorsi sull'omeopatia

Manco da tanto...tantissimo in verità, non chiedetemi cos'ho fatto nel frattempo, nulla di particolare in realtà, ho vissuto semplicemente il quotidiano.
 Riparto da qui, da un discorso che mi sta sempre molto a cuore, perché si tratta della salute della mia famiglia e che non sempre riesco a far comprendere a chi mi ascolta.
Ho  riportato un "botta e risposta" ad un blog di mamme molto popolare al quale ho preso parte tempo fa, quando nei telegiornali faceva scalpore la notizia di un bambino che era morto di otite per via di una cura omeopatica che non ha fatto effetto...secondo me sono banalizzazioni del discorso e qui di seguito spiego il perché.
Datemi pure le vostre opinioni se credete, vi risponderò sicuramente!


Cara Serena,
grazie della risposta e dello scambio di idee che permetti attraverso questo spazio su un argomento molto dibattuto e delicato.
Premesso che non voglio convincere nessuno sulla bontà o meno delle cure omeopatiche,
premesso ancora che parlo da utilizzatrice; Non mi sono mai addentrata infatti  in letture di studi doppio cieco e quant’altro come non l’ho mai fatto prima di prendere una medicina allopatica (ho però dovuto approfondire per necessità il discorso vaccini, ma non è questa la sede per aprire questo altro spinoso tema). Mi limito ad osservare che l’utilizzo di un omeopatico, lo stesso, su più persone differenti, non sortisce lo stesso effetto e dunque credo sia difficile fare operazioni del genere che risultino attendibili.


Se il solo effetto placebo ha fatto guarire più volte le mie figlie da tonsilliti con placche (a me le hanno dovute togliere a suo tempo le tonsille ahime!) rispetto ad amiche e conoscenti che hanno utilizzato antibiotici sempre più potenti fino ad arrivare alla soluzione dell’operazione, benvenga l’effetto placebo!
Per quel che riguarda i costi convengo con te che per quel che c’è dentro sono eccessivi, ma ho acquistato tanto in Francia dove l’omeopatia è riconosciuta dal sistema sanitario (chiediamoci il perché) ed il costo è molto meno esoso.


 Se pensi che poi il tuo organismo impara a difendersi da solo e si fortifica, con il tempo ci si ammala molto meno ed ecco che di riflesso diminuisce il costo delle cure sanitarie.
Ribadisco comunque che non voglio convincere nessuno, sto solo rispondendo ai dubbi che sollevavi nella risposta. Mi dispiace però associare tout court un metodo di cura così diffuso alla scelleratezza di medici che si credono onnipotenti ed a genitori poco sicuri delle loro doti istintuali di protezione per i loro figli, tanto da far accadere ciò di cui si parla in questi giorni qui in Italia.


Grazie ancora del confronto e a presto
...


Sai perché non riesco a darti ragione Serena, nonostante il discorso che fai fili e sia molto rigoroso?
Perché la uso l'omeopatia, da anni ormai e quello che ho capito da utilizzatrice (non da studiosa) è che funziona molto bene come prevenzione, come cura devi sperimentare molto perché è soggettivissima e anche il medico più scrupoloso non ti conoscerà mai bene così come ti conosci tu, non conoscerà mai bene i tuoi figli così come li conosci tu.
Sai a cosa mi è servita negli anni l'omeopatia? A prendere le distanze dai medici (pure quelli omeopati), dalle loro fisse e dai loro dogmi che sperimentano su te e sui tuoi figli.
Con l’omeopatia puoi sperimentare essendo sicura che stai utilizzando acqua e zucchero e non come fanno tante mamme che conosco che danno farmaci o si scambiano consigli su farmaci come stessero parlando di caramelle.


L’omeopatia, male che va non funziona…
Mia figlia quando le dico “prendi le palline” per i dolori mestruali e mi risponde che non le fanno nulla e rispondo “pazienza”, sperimenterà la tolleranza ed in futuro, quando servirà, magari prenderà un’aspirina e le farà effetto subito perché non ne ha fatto abuso ora.


La mia pediatra omeopata quando una delle mie figlie, piccolissima, non guariva e l’ho chiamata dopo l’ennesimo tentativo per dirle che le avevo dato l’antibiotico alla fine, mi ha risposto “Ha fatto bene signora!”
Ecco noi dobbiamo fare i dottori per noi e per i nostri figli in primis, i medici possono dare consigli che ti convincono più o meno, ma le decisioni vanno prese da chi è coinvolto in prima persona e sa quanto può sopportare un dolore o vede il proprio figlio e sa qual è il suo limite perché lo sente, perché è istintivo.


Se così non gira è perché c’è qualcosa che non va…omeopatia o allopatia non c’entrano nulla.

giovedì 12 ottobre 2017

La nostra cucina di campagna in stile provenzale Notre cuisine de campagne en provençal style








Finalmente posso tornare a parlare della nostra cucina di campagna in stile provenzale.
Questa per lo meno era l'idea che avrei voluto dare della cucina, non so se ci sono riuscita!







Il modello è un classico di Ikea, ma l'abbiamo cercata di personalizzare. La caratteristica che più mi piace è lo stacco di colore col pavimento originale. Secondo me è stata una bella intuizione rimetterlo a dimora dopo aver sostituito i solai.
E poi altra caratteristica della stanza la porta e la finestra originali.
Dalle foto la porta non si vede, ma si intravede la finestra aperta, se fosse chiusa con gli scuri si noterebbero tutto il fascino del legno e del colore sbiaditi dal tempo.




Il tavolo e le sedie sono ovviamente di recupero o meglio, recuperati da casa nostra dove abbiamo dovuto sostituirli:)
Stessa cosa per le panche che anni fa arredavano il nostro soggiorno ed ora fungono da giro panca.
Sono curiosa di avere le vostre opinioni...

giovedì 21 settembre 2017

Rientro…con gatte!


Questo Settembre ci ha visti di ritorno dalla prima vera vacanza che abbiamo potuto trascorrere nella casa di campagna. Nel senso che i lavori sono stati contenuti, fatto salvo il montaggio del pesantissimo camino, e ci hanno permesso di godere del riposo e della calma meritati.




 
 Ancora manca la cappa che sto cercando di immaginare con disegni in scala, ma almeno siamo andati un passettino avanti rispetto a questo post di ben 5 anni fà!
Una grossa soddisfazione l'ho avuta dalla cucina che finalmente è arrivata ed è stata montata con non poca difficoltà e tanta maestria del consorte. (Qui e qui gli appunti che avevo preso a suo tempo)
Purtroppo a furia di guardarla e rimirarla, ho dimenticato di fare una foto... alla prossima...
Ho immortalato però il quadro di famiglia chiesto alla nonna novantenne che mi ricordava tanto l'infanzia nel suo salotto di casa e le storie che ci raccontavano della pittrice veneta che lo aveva dipinto, tale Signora Gajoppa


 
 
 


Per la verità prima di poterci godere la vacanza abbiamo dovuto affrontare il trasloco dei mobili di Roma e il montaggio dei mobili Ikea e non (ormai si sono abituati tutti a mandarli smontati).

Comunque abbiamo dormito per il primo anno non in modalità “campeggio” ma su dei letti veri e con l’utilizzo dell’acqua corrente in tutta casa.

Inoltre anche da noi in quest’anno di caldo infernale, ci sono stati molti problemi con l’acqua dell’acquedotto ed abbiamo ringraziato il cielo di aver speso tempo e voglia la scorsa estate nel far risistemare la cisterna che ora serve l’acqua in tutta casa e che si è già riempita con questi primi acquazzoni di Settembre, evitandoci l’allaccio alla rete pubblica. Unico inconveniente per questa scelta “green” il dover andare a fare rifornimento alla vicina fonte/lavatoio dove per praticità lavo anche i panni estivi (la lavatrice non è ancora una priorità).




Altra gradita assenza in casa è stata quella della tv e del wifi che dovevamo mettere, ma ci siamo attardati ed abbiamo usufruito di quelli dei bar/ristoranti di zona per le emergenze whatsup della figlia adolescente.

Per il resto abbiamo vissuto molto a contatto tra noi con la natura e con i nostri animali.





Si perché quest’anno a differenza dello scorso che avevamoospitato un cucciolo di cane trovatello, abbiamo avuto la gradita visita di due gatti randagi affamati e ridotti maluccio che ci facevano compagnia in diverse occasioni durante la giornata e complice un’amichetta di mia figlia e la coalizzazione delle tre figlie, abbiamo adottato due cucciolette di gatto trovate ad un incrocio poco distante da casa.

A fine estate, dopo una infinità di volte che avevo pronunciato la frase “ Non pensate che le possiamo portare poi a Roma eh!” ci siamo ritrovati con due pulcette in macchina e poi in casa alle quali stiamo adattandoci per una reciproca e felice convivenza.

Per il resto è questo un Settembre classico, con l’inizio delle scuole, gli acquazzoni, i ritardi nella consegna dei libri, gli ordini di servizio e gli stravolgimenti in ufficio!

Mi consolo sapendo di poter fuggire nei week end e ricaricarmi rirespirando l’aria della campagna e la familiarità delle persone.

Buon inizio a tutti voi!

mercoledì 17 maggio 2017

Posso essere un po’ rintronata?


Vestito da strega completo(cappello/ giacchetta/gonna e leggins) per la recita di fine anno (parte principale) della piccola

Maglia nera e pantalone da definire per la recita di fine anno (parte secondaria) della piccola

Maglia rossa (corta o lunga dipende dal clima) pantalone scuro per la partita dimostrativa del corso di pallavolo tenuto durante l’orario scolastico della media

Maglietta Gialla o Blu (a seconda della partita) per allenamenti e partite del corso post-scuola della media

Maglia Bianca da lasciare a scuola (perché devono decorarla in qualche maniera) per la festa di fine anno/ciclo scolastico della media

Maglia bianca senza scritte sempre per la media, ma per il saggio di fine corso di Hip Hop

Maglia nera e pantalone nero per lo spettacolo di fine corso di teatro tenuto durante l’orario scolastico della media

Varie ed eventuali della grande che fortunatamente ci pensa da sola, ma va redarguita anticipatamente per evitare che porti a casa toppini stile spiaggia per andare ad una festa

Per fortuna ancora i  costumi del saggio di break dance e di Hip Hop definitivi li procura la scuola di danza …a pagamento s’intende


Poi dicono che non ho neppure il tempo di mettere un post sul blog

martedì 2 maggio 2017

E se invece stessi facendo la cosa giusta?

Ormai le mamme blogger che seguo/seguivo...(di tempo ce n'è sempre meno) vivono quasi tutte all'estero. Vuoi per scelte fatte magari prima di diventare mamme, vuoi invece per opportunità prese anche nei confronti dei figli, coscientemente per dare un futuro migliore a loro. Non ho mai indagato.
Sono giorni che mi arrovello e cerco di capire se la mia/nostra è stata una scelta o più una pigrizia.
Mi chiedo a volte come vivrebbero le mie figlie, figlie di una famiglia multietnica, in città a maggiore mescolanza, a maggiore "forse" accoglienza dell'altro.
Ma mi chiedo anche come crescerebbero lontane dalla bellezza di questa nostra lingua, lontano da tutto il bello (magari nascosto) ma che inevitabilmente le circonda ogni volta che facciamo un giro al centro. Alla bellezza di prendere le giornate di sole, soprattutto qui a Roma, anche fuori stagione come una normalità.
Mi sto sempre più convincendo che questa anziché una pigrizia sia stata una scelta. Il fatto di fargli vivere le nostre famiglie di provenienza, zii, nonni, cugini assiduamente, il fatto di non dover capire necessariamente una lingua diversa. Per questo c'è la piccola di casa che già ha fatto un grosso sforzo ad impararla e a far diventare sua una lingua non madre.
Insomma vorrei che magari la scelta di vivere altrove venga da loro un domani, ma portandosi dietro tutto questo bagaglio di radici che vivendo altrove fin da bambine non avrebbero avuto così profondo e così radicato.
Pensavo che con i voli low cost ormai fosse facile anche dall'estero venire spesso e far vivere entrambe le realtà, ma mi rendo conto che quando hai impegni quotidiani, dovunque essi siano, è difficile far combaciare le cose e dunque ci si sposta meno di quanto si vorrebbe. E i figli intanto diventano autoctoni e intanto tu hai nostalgia di qualcosa che puoi anche provare a spiegargli, ma non capirebbero.
E intanto magari frequenti espatriati come te che negli anni vivono un Italia che non c'è più per fortuna o purtroppo.
Insomma, penso che cercherò d'ora in poi di prendere solo il bello di questa nostra patria e di cercare di dire (come disse mio nonno quando non partì per l'Argentina) che è stato meglio vivere qui.

giovedì 1 dicembre 2016

Buone serene feste pre e post natalizie

Mi anticipo col lavoro, prevedendo che in questi giorni non potrò dedicare tempo a questo spazio.
Nell'augurarvi di vivere questa festa "come si faceva una volta" e come tenteremo di fare noi, vi invito a leggere questo articolo che ho apprezzato particolarmente in questi giorni di pazzia consumista da black friday...


Tornare poveri

venerdì 11 novembre 2016

Terremoto Trump

Penso questo sia stato un altro terremoto,
diverso sì da quelli che ci stanno affliggendo in questi mesi, ma sempre dalle conseguenze già evidentemente disastrose.
Voglio però essere positiva. Cosa portano questi eventi con loro?
Necessariamente cambiamenti.
Ci vorranno anni per entrambe le tipologie di terremoto, ma la ricostruzione porterà sicuramente alla rivisitazione di vecchi schemi mentali che aiuteranno a costruire in modo migliore in futuro.
Questo si addice ad entrambe le situazioni!!!!



lunedì 31 ottobre 2016

Terremoto

Salve a tutti, sparuti lettori, volevo solo sfogare qui e non in chat e non al telefono, solo qui le mie riflessioni sulle paure che possono attanagliarci quando accadono avvenimenti imprevisti. Sono avvenimenti questi come la scossa di Domenica mattina che ci fanno capire che, come dice la mia cara amica avanti con l'età "ricordati che siamo un niente".
E' proprio così che mi sono sentita mentre cercavo di radunare la famiglia, ancora assonnata o in giro per la casa a fare le cose che si fanno nei giorni di vacanza. Dicevo mi sono sentita impotente non tanto nei miei confronti, quanto nei confronti delle bambine. Ci sono voluti bei minuti per capire che una di loro non era a letto, ma al bagno, ci sono voluti altri tanti, troppi minuti per vestirci e catapultarci fuori di casa. Ti rendi conto che non puoi fare niente, che puoi razionalizzare e studiare soluzioni, ma di fronte all'inevitabile devi alzare le mani.
La cosa che mi ha però stupita ancora di più è che non è uscito nessuno di casa insieme a noi, che al bar al centro del parco, dove eravamo andati per stare più tranquilli almeno per un paio d'ore, non c'era nessuno, solo una famiglia con tre bimbi piccoli terrorizzata quanto basta, proprio come noi.
Nulla da discutere od obiettare, ognuno ha una propria personalissima reazione, ma quanto siamo diversi anche in queste circostanze!!!

martedì 11 ottobre 2016

Comunione bis

Mi sono accorta di aver messo il post solo del tutorial dei sacchettini, ma di non aver parlato affatto della festa di comunione della nostra figlia di mezzo come invece ho fatto qui della nostra prima esperienza con la grande.
Purtroppo so anche perchè ho avuto questo lapsus, ma si sa quando ci sono queste feste in cui bisogna necessariamente rispettare le forme e oggigiorno le forme ed il rispetto di certi canoni di comportamento non esistono più, succede il patatrack e tutti hanno poi il diritto di offendersi...ripeto sempre "Vorrei tornare ai tempi di mia nonna in cui si andava a trovareamici e parenti portando lo zucchero e il caffè e a determinati orari" e tutti si aspettavano quel comportamento perchè era codificato e non c'erano fraintendimenti e non c'era motivo di screzi.
Cosa ne pensate? Sono io esagerata?
Comunque bypassando il post- festa, la giornata in sè è stata piacevole come l'avremmo voluta, Lei si è divertita e noi anche, nonostante la stanchezza dei preparativi.
Si perchè, proprio per poter invitare tutti, parenti ed amici, abbiamo optato per la soluzione dell'affitto sala all'agriturismo e poi abbiamo fatto un pò noi, un pò ordinato e così, con l'aiuto di amici e parenti appunto, abbiamo assemblato il tutto.

Questi sono i sacchettini per scuola...e anche lì chi "io non porto nulla" chi "io la megabomboniera alle maestre"...
e la bomboniera col magnete a stella marina (anche questo fatto da noi in argilla) per gli invitati.

















Poi ho voluto azzardare con la preparazione della torta...vi ammorbo cinque minuti col tutorial  perchè sono stata molto orgogliosa della riuscita!!











Ho utilizzato la pasta dii zucchero già pronta per ricoprire dei semplici pan di spagna farciti uno con crema e fragole e l'altro con cioccolato. Una volta ricoperta la torta ho utilizzato dei prodotti specifici per decorarle e le ho messe in frigo la sera prima per far stabilizzare il tutto.
La terza torta era un diplomatico versione gigante, facilissimo anche questo perchè con la pasta sfoglia pronta, cotta, farcita col pan di spagna e messa in frigo senza zucchero a velo sopra...l'ho completata la mattina.
Questo è stato il risultato, graditissimo da grandi e piccoli.
La tortiera a piani l'ho acquistata online qualche tempo prima.




Il contesto ci è piaciuto molto, con tanto verde, animali e spazi per tutti...


 Abbiamo semplicemete decorato i tavoli con alcune composizioni semplici e tovaglie di carta colorate

Insomma ci sembra il tutto sia riuscito come speravamo.
Spero possa essere di spunto a qualche altra famiglia alle prese con i preparativi!

domenica 9 ottobre 2016

Ottobre



Uno dei miei post- certezza in questo blog è sempre stato il post di Settembre.
 Anche quest’anno mi trovo a parlare della “riapertura dei giochi” dopo la pausa estiva solo ad Ottobre inoltrato.
Questo da l’idea di quanto sia molto più complicata l’organizzazione familiare più si va avanti.
Quest’anno oltre a posticipare il mio rientro in ufficio, che è stato fondamentale, abbiamo dovuto anche affrontare un cambio scuola per la piccola di casa e gestire gli esami di riparazione della grande.
Tutto sembra girare e anche io ho ripreso la routine più tranquillamente.

Dopo un’estate di lavoro/riposo trascorsa finalmente a casa nostra, la possibilità di ritornare al paesello per i weekend di Settembre ci ha permesso con la testa, di rimanere un po’ di più in “modalità vacanza”, posticipando la full-immertion cittadina.
Ora che il clima si fa più rigido e che non abbiamo ancora a disposizione il riscaldamento né tutte le finestre di casa, è stato inevitabile uno stop, intervallato da toccate e fuga di una sola giornata.

Quest’estate siamo:
Andati al mare più spesso

Incontrato amici ed ospitato parenti, anche se non proprio a casa nostra.
Partecipato a tutte le sagre e feste del periodo e condiviso soprattutto la loro organizzazione.






Avuto un cane nostro part-time

















Ci siamo svegliati spesso e volentieri con il rumore della betoniera che girava …dalle 6.30 di mattina e







 Abbiamo finito di disegnare l’estetica degli spazi verdi intorno casa.
Inoltre
Sono orgogliosa dell’esperimento Detox (come lo chiama Sabrina); ovvero abbiamo trascorso più di 1 mese senza tv, internet e corollari, con pochi giochi portati da casa dalle bambine e tanti libri presi in biblioteca prima di partire.
Siccome Andrea avrebbe fatto avanti indietro da casa per un periodo, contavo sul ritornare sui nostri passi in caso di necessità e ricorrere a qualche ausilio tecnologico.
Invece la cosa ha funzionato e anche l’adolescente si è accontentata del wi-fi del bar del paese per le sue comunicazioni col resto del suo mondo. 
Per quel che riguarda invece la frequentazione, ha girato da sola tutte le sere con i nuovi amici, come del resto è stato possibile fare anche alle piccole.
Un buon autunno a tutti e a risentirci presto!

venerdì 8 luglio 2016

Innamorarsi dei propri sogni





Questa immagine è la mia personale riflessione finale di un lavoro fatto quest'anno durante la frequentazione di un corso motivazionale per il raggiungimento del benessere e della felicità.
Spero possa dare serenità a molti!
Buoni sogni a tutti!