lunedì 11 gennaio 2010

Niente buoni propositi.


Rieccoci! No, non siamo partiti, le vacanze non si sono prolungate come per tanti, ho voluto solo prolungare il piacere dell’assenza da tutto e tutti, dal quotidiano.

In questo periodo abbiamo festeggiato, mangiato ne bevuto, curato le nostre nuove amiche cavie, fatto i compiti delle vacanze con Olivia e quelli inventati per Emma, fatto il pane, i muffins, l’esperimento “panettoncini” regalati a vicini e conoscenti, aspettato la Befana, riposto tutte le decorazioni della casa ed imparato un po’ meglio a lavorare all’uncinetto. Per la verità Olivia si è dedicata alla maglia, io ero un po’ stufa e così, dopo aver finito una sciarpa per lei, ho deciso di riprendere in mano l’uncinetto,
ecco con orgoglio il mio primo lavoro fatto con l’aiuto di un manuale che sono (forse) finalmente riuscita a decifrare….che ridere, ogni volta che decidevo di fare un centrino, mi venivano fuori ‘ste perette perché forse non allargavo abbastanza il lavoro!

Questo è stato anche un Natale di lettura…forzata per la tonsillite di Emma che è arrivata fino all’antibiotico e ci ha costretti a casa anche a Capodanno, sgrunt!

Ho seguitato a leggere Terzani che continua a piacermi, ma nel frattempo, in un’uscita lampo nel quartiere S. Paolo, abbiamo scovato questo locale/biblioteca/libreria dove abbiamo trascorso una piacevole serata e trovato libri che non avrei trovato altrove ed eccomi a leggere anche il libro di Marco Scarpati, anche lui appassionato della Cambogia, ma che descrive attraverso ciò che a Terzani manca, la COMPASSIONE. Mi chiedo “possibile che abbia fatto l’inviato in Asia per tanto tempo, abbia vissuto le stesse situazioni e abbia potuto GLISSARLE così, appunto senza compassione.
Terzani rimane comunque un autore che mi piace e coinvolge, ma evidentemente non tutti hanno la dote di sentire “il rumore dell’erba che cresce”.

martedì 22 dicembre 2009

Ubi caritas et amor, Deus ibi est


E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.

E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta


Dov’è carità e amore, lì c’è Dio
Spero da voi ci sia carità e amore questo Natale.

giovedì 17 dicembre 2009

Concerti di Natale


Per chi è nei paraggi e per chi volesse ascoltare della buona musica corale pubblico le date dei prossimi concerti della mia corale "Concentus vocalis" :

Sabato 19 Dicembre - Ostia- presso la chiesa Avventista via delle Gondole 35: alle ore 18,00
Domenica 20 Dicembre - Rocca di Papa presso la chiesa centrale dell'Assunta: alle ore 21,00
Domenica 27 Dicembre - Rocca Priora presso la chiesa S.M. Assunta: alle 18,30
Buon fine settimana pre natalizio a tutti, a chi ne uscirà vivo e a chi soccomberà!!!

P.S. Per rimanere in tema di Natale lascio il link al post di Beta con le foto dei pensieri che ci siamo scambiate.
Ne approfitto per ringraziarla pubblicamente e per dirle di essere felice di aver avuto l'occasione di fare la sua conoscenza!

venerdì 11 dicembre 2009

Progetto regali di Natale

Quest’anno i regali home made saranno dei copri spalle il cui suggerimento ho preso da qui .
Ovviamente non avendo il tempo di realizzarli tutti a maglia ho acquistato della stoffa in uno di quei negozi che stanno lì da una vita se cliccate su “Street View” potete entrare proprio nell’area che si respira passeggiando per il centro di Roma!!
Ho scelto due tipi di lana, uno abbastanza pesante, ma con lavoro traforato e l’altro di uno splendido color verde lavorato in maniera tale da risultare leggero, ma caldo. Vi dico la verità, non sono sarta e non sono mai stata abituata a cucire, ma li dentro non facevo altro che toccare stoffe e godere della morbidezza, rugosità, del colore…insomma se passate per largo Argentina fateci un salto anche solo per guardare!
Per ora ho tagliato la stoffa e dovrò trovare il tempo per confezionarli, spero per allora di essere riuscita procurarmi una macchina digitale per mostrarvi il lavoro.
Buon fine settimana.

mercoledì 9 dicembre 2009

Preparativi, sorprese, feste...cosa desiderare di più?

Se avessi la sicurezza di essere letta da chi so io, risponderei "Un lucano"!,
ma vista la remota speranza, rispondo nulla! Solo forse un ponte un pò più lungo...perchè con la scusa che c'erano quattro giorni chissà cosa pensavamo di voler fare e ora abbiamo casa invasa di scatoloni con addobbi di ogni sorta ancora da sistemare!
Buona festa dell'immacolata (o come direbbero a Napoli e dintorni "Buona fatta festa"!) innanzitutto e spero almeno voi siate riusciti a portare a termine gli addobbi come tradizione vuole in questi giorni. Noi, anzi le bambine hanno fatto l'albero di Natale e ogni sorta di gioco possiate immaginare con i pupazzi del presepe, i nastri e le carte da regalo, insomma si sono divertite...io un pò meno a raccattare l'odiosa paglia finta (avete presente quei filetti trasparenti che mettono nei pacchi natalizi?!! si, proprio quella!
Dicevo le sorprese, è arrivato un pacco...anzi il pacco di Beta stracolmo di pensieri carini e piccole cose che ci hanno riempito il cuore! Abbiamo ricambiato il pensiero e speriamo nell'aprirlo si senta l'affetto con cui anche noi abbiamo preparato il nostro.
Feste, per la nostra famiglia la festa dell'immacolata è sempre stata particolarmente sentita perchè ci si riuniva per un giorno a festeggiare il capo famiglia e con la scusa tutti i "dicembrini" di casa. Quest'anno abbiamo rivissuto i bei vecchi tempi con la scusa di una cresima e anche se non eravamo proprio tutti, l'atmosfera c'è stata, ed era sempre quella... di persone che ti rimangono nel cuore anche se ci si vede ormai sempre più di rado.

martedì 1 dicembre 2009

Moments of being


Strano come si riescano a ritagliare momenti di vera pace così, all'improvviso, in una giornata caotica come solo Roma sotto l'acqua sa offrire.
Sotto un temporale diluviante ho fermato la macchina in un'area tranquilla, di fronte al parco vicino casa. Emma dormiva così placidamente perciò non ho voluto svegliarla per tornare a casa. Così con una delle mie riviste preferite (il catalogo Ikea 2010 rubato da casa di mamma) ho trascorso una magica ora di ozio e riflessione, con sottofondo una pioggia scrosciante, di fronte la natura in tumulto e un profumo di terra e alberi che entrava dallo spiraglio del finestrino.
Virginia Woolf definisce così i "moments of being": rari momenti di sguardo interiore durante la vita quotidiana, quando si riesce a vedere la realtà dietro le apparenze.
Buona settimana, la più bella, perchè pregna ancora della vera atmosfera natalizia, in cui ci si prepara alla festa, ma che è ancora lontana dalla frenesia dell'ultimo momento.

venerdì 20 novembre 2009

Dopo un anno….

L’ok è finalmente arrivato, anche se formalmente dovremo aspettare la sentenza definitiva del giudice del tribunale dei minori, fra qualche mese. Possiamo dire che siamo idonei ad allevare un figlio, questo in pratica quello che aspettavamo di sentirci dire da un anno!
No, in realtà è da un anno che abbiamo avviato le pratiche per poter fare in modo che il nostro terzo figlio arrivi, ma non naturalmente bensì tramite adozione.
Questo è uno dei “grandi progetti” che ci ha visti impegnati in visite, colloqui, giornate di approfondimento insieme ad altri aspiranti genitori adottivi. Ora si apre per noi un cammino ancora più tortuoso e più lungo, che ci vede impegnati nella scelta dell’ente giusto.
Partiamo dall’inizio però, altrimenti chi ne è proprio al di fuori non capisce nulla.
Vi sembrerà come dire, insolito, che una famiglia che può naturalmente concepire abbia intrapreso questa perigliosa strada per avere un altro figlio, invece mi sento di dire che quando si è alla decisione di avere il terzo figlio (e tante mamme blogger mi capiranno), è come se si varcasse un crocevia, si oltrepassa lo standard e se dopo il primo è un susseguirsi di consigli sul fare il secondo, quando si afferma di volere il terzo, i consigli si diradano, oppure ti scoraggiano chissà perché!
Comunque a prescindere dai consigli, richiesti o non, col pensiero al terzo figlio, qualcosa scatta, la decisione è più razionale, più scelta, più voluta!!
Ci sono stati fatti, esperienze e situazioni che ci hanno portato ad intraprendere questa via che col passare del tempo e della conoscenza di questo “universo parallelo” della genitorialità adottiva hanno rafforzato la nostra scelta piuttosto che farci desistere.
Ieri abbiamo letto la relazione finale dei servizi sociali (assistente e psicologa), una relazione che ci ha commosso e inorgoglito; sentirsi dire che si è una bella famiglia soprattutto da persone che fanno questo di mestiere, sentirsi dire di essere in grado di dare una vita serena anche ad un bambino che avrà le sue difficoltà a riprendere i contatti con questa vita che l’avrà messo a dura prova proprio negli anni in cui un bambino a tutto dovrebbe pensare fuorché alla propria sussistenza e sopravvivenza fisica ed emotiva, beh è stato importante per noi! Se ci hanno detto che ce la faremo….allora ce la faremo!!! Con l’aiuto di Dio!
L’iter adottivo consiste in una domanda al tribunale dei minori della propria città, corredata da vari certificati: residenza, stato di famiglia, e dichiarazione che “nulla osta” da parte dei rispettivi genitori, in sostanza anche i nonni devono essere d’accordo! Poi si aspetta….la chiamata della questura per un colloquio informativo, la chiamata della Asl per gli esami clinici e quella dei servizi sociali per i famosi colloqui, l’ultimo domiciliare, per sondare la casa e l’ambiente (fratelli compresi) in cui vivrà il bambino. Alla fine i servizi sociali stilano la relazione finale con un quadro di massima sui coniugi, sulla famiglia e sulle aspettative verso il bambino, ovvero la propria disponibilità ad accogliere un bimbo di razza, colore e cultura differente e anche l’apertura di fronte a differenti situazioni di salute possibili.
Successivamente all’ok del giudice (noi siamo ora in attesa di questo), ma anche prima, si inizia a girare per gli enti, associazioni investite dalla CAI per la gestione delle adozioni internazionali (noi abbiamo scelto di non intraprendere la nazionale che prevede invece la prosecuzione delle domande ai vari tribunali italiani).
E qui arriva il punto cruciale, ci sono enti che fanno 100 adozioni l’anno e in 20 paesi ed enti che riescono a portarne avanti 1 o 2 al massimo e magari si concentrano su un solo paese, enti di stampo cattolico ed enti laici, enti seri ed enti…un po’ meno, insomma siamo nella fase forse più delicata del percorso poiché ci troviamo a dover decidere chi ci porterà a nostro figlio.
Oggi mi fermo qui per non annoiarvi troppo, ma sono contenta di aver deciso di permettervi di entrare con noi in questo faticoso, ma meraviglioso mondo delle adozioni, fatto di tante situazioni spiacevoli, ma anche di tante, tante, tante ammirevoli persone che fanno il loro mestiere (o sono volontari) col cuore in mano e i bambini nella testa!!!
Per concludere in questi giorni stiamo seguendo in tv lo “Zecchino d’oro” (questo sì un programma adatto a loro, ma anche a noi!) e respirare questo mondo ingenuo e delicato ci fa veramente bene!